L'Italia si prende la seconda giornata di Nations League con una prova di forza: alla Timsah Arena finisce 4-1 per gli azzurri, che chiudono la pratica Turchia già nel primo tempo con le reti di Bastoni, Frattesi e Kayode e rispondono subito, nella ripresa, al gol di Yilmaz con la zampata di Pio Esposito. Una serata di pressing, verticalità e personalità in trasferta, con un'anima nerazzurra ben visibile: Scalvini dal primo minuto accanto a Bastoni, Raspadori titolare in attacco e Scamacca in campo nel finale.

IL PRESSING CHE SOFFOCA MONTELLA - L'approccio azzurro è di quelli che indirizzano le partite. Al 2' Tonali recupera alto e prova a lanciare il contropiede, al 5' Raspadori controlla in area un bel pallone servitogli dallo stesso centrocampista e calcia impreciso sul primo palo. All'8' Bayindir si allunga per deviare in corner la conclusione di Pio Esposito, lanciato in profondità da Frattesi. La Turchia prova a giro palla, ma ogni uscita viene aggredita: il pressing italiano toglie ossigeno alla costruzione di Montella fin dalle prime battute.

TRE GOL IN DICIOTTO MINUTI - Il vantaggio arriva al 9' e nasce da un regalo: sul corner, Celik svirgola clamorosamente in area e Bastoni si coordina in girata, infilando sotto la traversa. Al 15' Kabak salva su Pio Esposito, rischiando il rigore; al 22' il raddoppio è figlio di una trama di qualità: Raspadori scambia con il centravanti dell'Inter, allarga per Kayode tutto solo e sulla respinta difettosa del portiere Frattesi insacca a porta vuota. Cinque minuti più tardi la retroguardia turca è di nuovo scomposta: ancora Raspadori dialoga con Pio Esposito, che libera Kayode in area. L'esterno si coordina e firma il suo primo gol in Nazionale al debutto. Tre azioni, tre letture diverse, un solo filo conduttore: l'Italia arriva in area sempre con un uomo libero.

IL DOMINIO PRIMA DELL'INTERVALLO - Il resto della frazione è un monologo. Al 32' Raspadori calcia di sinistro sul cross a rimorchio di Ruggeri e manda di poco alto, al 35' Kayode — incontenibile sulla destra — svernicia Elmali e crossa sul secondo palo per la conclusione al volo di Sebastiano Esposito, alta. Al 38' Uzun lo stende in un coast to coast e rimedia il primo giallo della serata. La Turchia, dal canto suo, produce un solo tentativo, con Uzun al 24' sopra la traversa.

LA REAZIONE IMMEDIATA - La ripresa si apre con un passaggio a vuoto azzurro: al 47' una palla lunga per Aydin trova Yilmaz tutto solo, che insacca a porta vuota e riapre il match. È qui che la squadra di Mancini mostra la maturità che serve: quattro minuti più tardi, Cambiaghi — entrato all'intervallo per Raspadori — arriva sul fondo e trova Tonali al limite, il tiro si stampa sul palo e Pio Esposito in tuffo insacca il 4-1. Una risposta che spegne sul nascere ogni velleità di rimonta.

IL FINALE E LE CHIUSURE DI SCALVINI - La Turchia prova una reazione più di nervi che di gioco. Al 54' Yilmaz si invola verso Donnarumma ma allunga la palla e va giù: Oliver indica la simulazione e lo ammonisce. Al 56' il gol dello stesso attaccante viene annullato per fuorigioco attivo di Aydin. Da lì sale in cattedra Scalvini: al 58' respinge il volo di Arda Güler dal limite, al 69' chiude in angolo Yilmaz nell'uno contro uno, all'84' libera l'area dopo un'uscita a vuoto di Donnarumma. Al 76' entra anche Scamacca al posto di Pio Esposito, mentre al 79' Akturkoglu spreca in curva l'occasione più clamorosa per i padroni di casa. Tre minuti di recupero e il triplice fischio sancisce il primo successo del girone.

L'IMPRONTA ATALANTINA - Per la Dea è una serata che parla nerazzurro. Scalvini, alla prima da titolare nel nuovo ciclo azzurro, ha offerto una prova di grande solidità, soprattutto nella fase più delicata della ripresa. Raspadori ha inciso nella costruzione di due gol su tre nei suoi quarantacinque minuti, confermando gli spazi che la vigilia prometteva agli atalantini, mentre Scamacca si è preso i primi minuti di questa sosta.

Resta una notte da incorniciare per l'Italia, che in trasferta ha mostrato identità, intensità e cinismo. E per Bergamo, un segnale che arriva nel momento giusto: in un avvio di campionato complicato, i nazionali tornano a Zingonia con morale e minuti nelle gambe.

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Sezione: Italia / Data: Lun 28 settembre 2026 alle 22:41
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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