Sei punti su sei e una vittoria che non ha nulla a che vedere con quanto visto in campo: alla New Balance Arena l'Atalanta piega 1-0 il Bologna grazie al gol di Samardžić al 90'+6', in un finale che ribalta il senso di novanta minuti dominati dagli ospiti. Il tabellino dice punteggio pieno per Sarri; le statistiche — 32% di possesso, sette tiri a tre — raccontano tutta un'altra partita.
UN PRIMO TEMPO DI APNEA - Il segnale arriva dalla panchina dopo dieci minuti: «Siamo troppo bassi, agli attaccanti non arrivano palloni». Sarri è furioso, e i motivi sono evidenti. Il Bologna elude il pressing con un possesso paziente, Bernardeschi si abbassa tra i centrali per costruire, i terzini si alzano fino alla metà campo avversaria e a centrocampo Pobega e Ferguson limitano Éderson e Gaetano. La Dea, che torna a marcare di reparto dopo anni di pressing a tutto campo, resta rintanata nella propria metà. Il primo tiro nerazzurro arriva solo al 27' con Raspadori, il primo nello specchio al 41' con Scamacca: troppo debole per impensierire Skorupski.
CARNESECCHI TIENE IN PIEDI TUTTO - Se all'intervallo il punteggio è ancora bianco, il merito è quasi tutto del portiere. All'8' respinge su Cambiaghi, al 14' sul cross dopo la verticalizzazione di Pobega per Piccoli, al 17' sulla conclusione da lontano di Bernardeschi — dopo la quale si volta furioso verso i compagni per lo spazio concesso. Al 44' l'ultimo intervento su Ferguson viene poi cancellato dalla bandierina, ma l'azione nasce comunque da un erroraccio di Scalvini in impostazione. Al riposo lo stadio incoraggia i suoi: 0-0 e sensazione di squadra in affanno.
LA RIPRESA E I LEGNI DEL BOLOGNA - L'Atalanta rientra più combattiva, ma il copione cambia poco. Al 50' Odgaard, che tra le linee sta creando problemi enormi, serve un pallone intelligente a Piccoli, che perde l'equilibrio al momento del tiro; due minuti più tardi Cambiaghi si libera del marcatore e scarica un destro potentissimo che si stampa sul palo. Al 53' la panchina rossoblù si dispera su uno schema che attraversa tutta l'area senza trovare deviazioni. Tedesco alza ancora l'asticella al 60' con Orsolini e Dovbyk, passando a un 4-2-3-1 dichiaratamente offensivo, e viene ammonito per proteste: gara correttissima, con pochissimi falli e un solo altro giallo, a Krstović al 73' per condotta antisportiva.
SARRI ATTINGE DALLA PANCHINA - Il tecnico toscano prova a cambiare la partita dalla panchina: al 55' e al 56' escono De Ketelaere ed Elmas prende il posto del belga, poi tocca a Zalewski rilevare Raspadori. Al 68' la doppia mossa che si rivelerà decisiva: fuori Scamacca, disinnescato da Heggem, e fuori Éderson, non convincente; dentro Krstović e Samardžić. Nel finale la Dea rischia anche di capitolare: all'84' Carnesecchi regala palla a Moro in uscita, salvato dallo stop sbagliato dell'avversario, e all'89' vola all'angolino sul destro di Bernardeschi rinnovando un duello che ha attraversato tutta la serata.
IL JOLLY AL 96' - Poi, quando il pari sembrava scritto, l'episodio. Il recupero si allunga per l'infortunio di Ferguson e l'Atalanta approfitta di un calo di concentrazione degli ospiti, forse già proiettati verso gli spogliatoi: al 90'+6' il destro del subentrato beffa Skorupski, sorpreso goffamente sul palo di competenza. Un errore grossolano che vale tre punti pesantissimi e che, per Tedesco, trasforma novanta minuti di applausi in zero punti.
IL CONTORNO DI UNA SERATA SPECIALE - Alla New Balance Arena 21.586 spettatori per un incasso di 464.501,35 euro, in una gara carica di significati extracampo. Al 22' uno striscione ha salutato De Roon, andato alla Roma dopo dieci anni e 445 presenze e già atteso dal confronto del prossimo turno. E c'è stato il mercato, con Giuntoli che ai microfoni di DAZN ha confermato implicitamente l'operazione che ha tenuto banco per giorni e che porterà a Bergamo Rowe proprio dal Bologna.
Sei punti in due giornate e classifica perfetta, ma i novanta minuti impongono onestà: la squadra è in difficoltà tattica come raramente si era vista, e il gol arrivato al 96' è un regalo, non una conquista. Domenica c'è la Roma di Gasperini, e serviranno risposte ben diverse da quelle di stasera.
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Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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