Glenn Strömberg invita l'ambiente nerazzurro alla pazienza e lo fa con l'autorevolezza di chi quel passaggio lo ha vissuto sulla propria pelle, in una lunga intervista concessa a L'Eco di Bergamo. Il nodo, secondo l'ex capitano dell'Atalanta, è tutto nella distanza che separa la conoscenza teorica di un sistema dalla sua esecuzione naturale in campo.
LA DIAGNOSI - Il punto di partenza è una constatazione elementare, che però l'attesa dei risultati tende a far dimenticare: «Sta come tutte le squadre che hanno cambiato radicalmente modo di giocare: devono imparare». E imparare, aggiunge, non è un'operazione a tempo zero: «Per imparare a fare bene una cosa complessa occorre tempo».
IL PRECEDENTE PERSONALE - Il parallelo più efficace arriva dalla sua biografia. Cresciuto calcisticamente in un contesto già votato alla difesa a zona, lo svedese si ritrovò catapultato in un'Italia che ragionava in tutt'altro modo: «Io ho giocato a zona i primi anni con Eriksson, prima al Göteborg e poi al Benfica». L'impatto con Bergamo fu uno shock tecnico: «Quando nel 1984 sono arrivato all'Atalanta, ho trovato un allenatore che giocava a uomo, Nedo Sonetti». Nessuna reticenza sul risultato: «Ho dovuto imparare, ovviamente non è stato facile per niente».
LA FRAZIONE DI SECONDO - È qui che l'ex centrocampista entra nel dettaglio più interessante, spiegando perché la testa non basta. «In campo devi decidere in una frazione di secondo, e magari in quell'istante fai quello che hai fatto in passato», racconta, descrivendo l'istinto che riporta il giocatore alle abitudini consolidate. E il prezzo, sottolinea, lo paga tutto il reparto: «O la prendi giusta ma con un attimo di ritardo, e in quell'attimo hai disorientato un tuo compagno». Da lì il buco, e da lì il gol subito.
IL SEGNALE CONTRO IL CAGLIARI - Sul momento attuale, il giudizio è più positivo di quanto suggerisca la classifica. Dopo aver seguito la ripresa dell'Olimpico e poi la sconfitta interna contro i sardi, la sensazione è stata di crescita: «Quella partita ha segnato secondo me un passo avanti nell'applicazione dei concetti di gioco di Maurizio Sarri». Nessuna sottovalutazione del risultato, però la priorità è un'altra: «Adesso cosa conta di più è crescere sempre, un pezzetto alla volta».
«DUE MESI SONO POCHI» - All'obiezione più diffusa fra i tifosi, quella secondo cui il tempo concesso sarebbe già sufficiente, la replica è netta: «No, due mesi sono pochi». Il motivo, aggiunge, riguarda anche il punto di partenza, che non era affatto un fallimento: il calcio precedente, ricorda, «è stato il calcio che ha prodotti i migliori risultati della storia dell'Atalanta». Da qui la conclusione: «Non può essere un passaggio rapido e brutale. Avverrà per gradi».
LA SOSTA E GLI AUTOMATISMI - Sul periodo che si apre, tra nazionali e poi partite ravvicinate, non ha dubbi: «Tutto serve: allenamenti e partite». E spiega il meccanismo con un esempio concreto, quello di un passaggio che prima andava eseguito una volta su dieci e che ora ne richiede otto. La progressione, nella sua previsione, sarà graduale: «Lo vedremo farlo tre, poi cinque, poi sette, poi sempre». Il traguardo è il momento in cui quella scelta smetterà di essere una decisione per diventare un riflesso.
GLI ESEMPI DALLA PREMIER - Casi analoghi, assicura, ne sta osservando parecchi in Inghilterra, dove segue il campionato ogni settimana. Al Liverpool guidato da Andoni Iraola, impegnato a riproporre l'impianto offensivo di Jürgen Klopp, il bilancio è parziale: «In quattro partite ho visto a sprazzi situazioni perfette, ma ancora troppo poche». Stesso discorso per il Chelsea di Xabi Alonso, non ancora pienamente riconoscibile. E poi c'è il caso più clamoroso, quello del Tottenham affidato a Roberto De Zerbi, di cui pure ammirava il lavoro al Brighton: «Beh, il Tottenham non ha ancora segnato un gol».
IL PRECEDENTE DI LONDRA - Un'iniezione di fiducia arriva invece dal ricordo dell'esperienza inglese del tecnico toscano, subentrato a un calcio profondamente diverso e capace comunque di chiudere al terzo posto e di alzare un trofeo continentale. La conclusione è una promozione piena: «Sarri è un allenatore che ha tutti i titoli per mantenere l'Atalanta nel posto che si è conquistata in questi anni». Sulla materia prima a disposizione nessun dubbio: «Tecnicamente non c'è dubbio, la rosa è di alto livello».
IL SALUTO A DE ROON - Il capitolo finale riguarda l'addio che ha diviso la piazza, e lo svedese sceglie la via del rispetto: «Sono situazioni estremamente personali, intime». Poi il richiamo alla memoria collettiva, che a suo giudizio non può essere cancellata da una scelta di mercato: «Lui è stato il capitano degli anni più belli della storia dell'Atalanta». Ricorda la fiducia riposta in lui da Gian Piero Gasperini e la puntualità con cui è stata ripagata, dentro e fuori dal campo. Sul giudizio finale lascia libertà a ciascuno, ma il suo è già scritto: «A lui possiamo solo dire tutti un grande grazie».
Nessuna scorciatoia, dunque, e un invito preciso: «Niente disfattismi, non servono a nessuno». La pazienza, per ora, resta l'unica strategia disponibile.
© Riproduzione Riservata
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
Altre notizie - Rassegna Stampa
Altre notizie
- 07:45 DirettaDIRETTA SERIE C / TORRES-ATALANTA U23 Frana Gomme Madone, calcio d'inizio ore 12,30
- 06:45 PRIMA PAGINA – L'Eco di Bergamo: "Spese condominiali Allarme aumenti per il caro energia"
- 06:45 PRIMA PAGINA – La Gazzetta Sportiva: "Sprinter"
- 06:15 Probabili formazioniSerie C, gir. B / Torres-Atalanta U23, le probabili formazioni
- 01:54 ZingoniaRowe accende la sinistra: Sarri punta sull'inglese contro il Venezia
- 01:30 Stroppa prepara Atalanta-Venezia: "Sarri è un maestro"
- 01:00 Calciomercato DeaScamacca-Atalanta, il rinnovo fino al 2030 è più vicino
- 01:00 Esclusiva TAESCLUSIVA TA - D. Marchiol (TuttoVeneziaSport): "Kessie potrebbe creare decisamente problemi nei duelli"
- 00:30 Bergonzi carica l'Under 23: "Con la Torres sarà una prova di forza importante"
- 00:20 Atalanta-Venezia, 380 biglietti venduti nel settore ospiti
- 00:05 Esclusiva TAVinci la maglia di Rowe, ultimi giorni: il vincitore è sempre più vicino
- 00:00 Esclusiva TAPrimavera, le pagelle: Ciapini apre, Sonzogni chiude a chiave la porta nerazzurra
- 23:57 Serie A, 6ª giornata / Risultati e classifica aggiornata: l'Atalanta aspetta il Venezia, l'Inter vola in vetta da sola
- 23:56 Serie B, 6ª giornata / Risultati e classifica aggiornata: il Palermo vince a Empoli e scappa a +4
- 23:50 Primavera 1, 6ª giornata / Risultati e classifica aggiornata: l'Atalanta piega il Milan e lascia l'ultimo posto
- 23:38 Primavera, cosa dice il 2-0 al Milan: Ciapini, Sonzogni e sei punti
- 23:30 Il sabato di A visto da Bergamo: Inter in fuga, Genoa sbloccato, Napoli a dieci
- 23:30 ZingoniaRaspadori brucia le tappe: parte della seduta in gruppo, Venezia nel mirino
- 23:15 Nations League, rivolta delle Federazioni contro la maxi pausa: "Un disastro"
- 23:00 PSG, gli ultras lasciano lo stadio per protesta: scontro sullo striscione
- 22:43 Napoli, tris al Frosinone: De Bruyne trascina gli azzurri al successo
- 21:15 Portogallo, Ronaldo verso il ritorno a novembre: "C’è grande voglia di riavere il nostro capitano"
- 20:45 Milan, Terracciano salta il Sassuolo: trauma alla spalla destra
- 20:15 Atalanta-Parma, al via la vendita dei biglietti: tutte le tariffe per la sfida del 2 novembre
- 19:53 Inter travolgente contro il Parma: tris nel primo tempo e Spence debutta a San Siro
- 19:45 Napoli-Frosinone, le formazioni ufficiali
- 19:45 Atalanta, Cavasin: "Con il cambio in panchina una nuova mentalità e un diverso modo di giocare"
- 19:15 AIA, Francesco Massini è il nuovo presidente: battuto Pacifici al ballottaggio
- 19:00 Papu Gomez, ufficiale la nuova squadra: firma con la Forte Virtus
- 18:45 Venezia, Stroppa avverte: "La classifica non rispecchia il valore della squadra"
- 18:15 Atalanta-Frosinone, biglietti in vendita dal 12 ottobre: prezzi e promozioni Under 14
- 18:00 Esclusiva TAStefano De Agostini a TA: "È come passare dal caviale al minestrone"
- 18:00 Napoli con il Frosinone per ripartire
- 17:39 Ultim'oraRaspadori riassaggia il gruppo verso il Venezia
- 17:00 U23: domenica in Sardegna con la Torres
- 16:00 Inter-Parma, Gilardino debutta a San Siro
- 15:09 Primavera 1 / Atalanta-Milan 2-0, il tabellino
- 15:03 L’Atalanta Primavera si prende il derby lombardo: Milan battuto 2-0
- 14:56 DirettaRivivi PRIMAVERA 1 / ATALANTA-MILAN Frana Gomme Madone, 2-0
- 14:00 Atalanta, Ederson e Kessié per dare muscoli al centrocampo
- 13:15 Genoa-Fiorentina, si ricomincia dopo la sosta
- 12:30 Obrić, il quarto centrale: chi è il ragazzo del 2006 che Sarri ha in rosa
- 12:18 UfficialePrimavera 1 / Atalanta-Milan, le formazioni ufficiali
- 12:00 Esclusiva TAStefano De Agostini a TA: "Percassi? Persona sanguigna, era figo il presidente"
- 11:45 Esclusiva TADea, il 4-2-3-1 per riaccendere De Ketelaere: la svolta col Venezia
- 11:30 Rissa in tribuna tra genitori, i ragazzi fanno da pacieri: stop a Tritium-Oriens U17
- 11:00 Bianchi e Biava, coppia di ex nerazzurri per rilanciare il Villa Valle
- 10:30 Caldara e la Conference: "L'Atalanta può vincerla"
- 10:00 De Ketelaere alle spalle di Scamacca: la nuova idea di Sarri
- 09:45 Cinque cose da sapere sul Venezia che arriva a Bergamo
