Il giornalismo sportivo italiano perde Ennio Vitanza. Lo storico telecronista della Rai si è spento oggi all'età di 92 anni, lasciando il ricordo di una carriera lunghissima che ha accompagnato generazioni di appassionati, dentro e fuori dal mondo del calcio.

LA VOCE DELLA DOMENICA - Per milioni di telespettatori Vitanza è stato volto e voce di Domenica Sprint, La Domenica Sportiva e 90º Minuto, i grandi appuntamenti che scandivano il weekend calcistico degli italiani. Una presenza familiare, capace di entrare nelle case con garbo e competenza.

MONDIALI ED EUROPEI - La sua firma è legata soprattutto ai grandi tornei internazionali: Vitanza ha seguito tutte le edizioni della Coppa del Mondo dal 1974 al 1990, oltre agli Europei disputati tra il 1980 e il 1988. Un arco di tempo che abbraccia alcune delle pagine più intense della storia del calcio.

GLI INIZI IN LOMBARDIA - Il suo percorso in Rai era cominciato negli anni Settanta, come inviato in Lombardia per le partite di Milan, Inter e Atalanta. Da lì, la carriera lo ha portato a firmare interviste rimaste nella memoria – come ricorda TuttoMercatoWeb – con campioni del calibro di Gianni Rivera, Diego Armando Maradona e Pelé.

OLTRE IL CALCIO - Il pallone, però, non è stato l'unico amore professionale. Vitanza amava ricordare quanto lo avessero segnato le Olimpiadi del 1980, quelle in cui Pietro Mennea conquistò l'oro nei 200 metri: un'emozione che, nei suoi racconti, non si era mai affievolita.

UN ADDIO CHE PESA - Se ne va un pezzo di storia della televisione sportiva. Resta la sua voce, legata per sempre alle domeniche e alle estati mondiali di un'Italia intera.

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Sezione: Altre news / Data: Lun 05 ottobre 2026 alle 22:30
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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