La rivoluzione tattica dell'Atalanta sta ridisegnando le gerarchie, e tra i giocatori che ne stanno pagando il prezzo c'è Nicola Zalewski. L'esterno italo-polacco, arrivato a Bergamo nell'estate 2025, sembrava poter trovare una seconda giovinezza tattica nel sistema di Maurizio Sarri. A distanza di un mese dall'avvio del campionato, però, lo spazio si è progressivamente ristretto, e il suo nome rischia di finire tra i primi candidati a lasciare Zingonia nella sessione invernale.

L'ESTATE DELLE SPERIMENTAZIONI - Durante la preparazione il tecnico toscano aveva provato a cucirgli addosso un ruolo nuovo, quello di mezzala nel 4-3-3, stringendone la posizione rispetto all'impiego abituale. Un esperimento accompagnato da segnali incoraggianti, culminati nella notte contro l'Athletic Club, quando Zalewski aveva sbloccato la gara pochi secondi dopo l'intervallo, giocando peraltro da alternativa a Charles De Ketelaere sulla corsia destra d'attacco. Duttilità, disponibilità, intensità: le premesse sembravano quelle giuste.

IL RENDIMENTO IN CAMPIONATO - Il campo, finora, ha raccontato un'altra storia. Nelle prime quattro giornate il bilancio dice tre presenze per complessivi 120 minuti, impreziositi da un assist: numeri da rincalzo più che da pedina fissa delle rotazioni. Da interno di centrocampo il suo utilizzo si è di fatto arenato, perché la mediana a tre disegnata dal tecnico toscano ruota attorno a Gianluca Gaetano, Franck Kessie ed Ederson, con Lazar Samardžić come opzione ulteriore.

SULLA SINISTRA SEMPRE MENO SPAZIO - Nemmeno il fronte offensivo offre sbocchi più ampi. Sull'out alto di sinistra, il suo habitat più naturale insieme al ruolo di esterno a tutta fascia vissuto con Raffaele Palladino, la concorrenza si è fatta fitta: l'arrivo di Jonathan Rowe a inizio settembre ha aggiunto un concorrente diretto, e la presenza di Giacomo Raspadori tra le soluzioni offensive restringe ulteriormente il minutaggio disponibile. A completare il quadro c'è l'innesto di Eljif Elmas, altro profilo polivalente che nelle gerarchie nerazzurre gli è scivolato davanti.

MILAN E NAPOLI ALLA FINESTRA - Il mercato, del resto, si era già affacciato sul suo nome. In estate era circolata l'indiscrezione di un interesse del Milan, che aveva effettuato delle valutazioni senza però arrivare ad aprire una vera trattativa. Anche il Napoli, che lo aveva seguito in passato, continua a monitorarne la situazione. Al momento non risultano offerte concrete sul tavolo della società bergamasca, ma il profilo resta appetibile per più di un club di Serie A.

IDENTIKIT DI UN JOLLY - Il punto di forza di Zalewski è proprio questo: la capacità di coprire più ruoli, dall'esterno a tutta fascia all'ala, fino alla mezzala sperimentata quest'estate. Un giocatore giovane, con esperienza internazionale e già rodato nel nostro campionato, che può interessare squadre con sistemi a cinque come club alla ricerca di un'alternativa offensiva sugli esterni. Caratteristiche che, in una sessione di riparazione, tendono ad avere un mercato vivace.

SCENARIO GENNAIO - Nulla è deciso, e molto dipenderà da come Sarri gestirà le rotazioni nelle prossime settimane, con un calendario fitto tra campionato e Conference League che potrebbe riaprire spiragli. Se però lo spazio dovesse restare così ridotto, Zalewski potrebbe diventare uno dei primi a salutare Bergamo quando il mercato riaprirà i battenti.

Le prossime settimane diranno se il polacco saprà riconquistare la scena. Altrimenti, l'inverno potrebbe portare un nuovo capitolo.

© Riproduzione Riservata

Sezione: Esclusive TA / Data: Gio 24 settembre 2026 alle 12:00
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
vedi letture