L'attacco dell'Atalanta è il nodo da sciogliere in questo avvio di stagione: cinque gol realizzati e sette incassati nelle prime cinque giornate di Serie A. Un bottino che non ha precedenti negli ultimi undici campionati, nemmeno nell'annata di Ivan Jurić né nell'ultima stagione di Edy Reja, quando l'obiettivo era semplicemente mantenere la categoria. Tra le tante difficoltà di questo inizio, quelle del reparto offensivo sono le più evidenti: la squadra fatica a costruire occasioni e ancor più a concretizzarle.

UN GOL A PARTITA, NON DI PIÙ - La media è matematicamente pari a una rete per incontro. I nerazzurri hanno sempre segnato una volta sola, fatta eccezione per le due marcature della gara d'esordio contro il Sassuolo e per il pomeriggio a secco contro la Juventus. Il confronto con il recente passato è impietoso: nelle tre stagioni precedenti, a questo stesso punto, il contatore segnava il doppio, dieci reti, sia nelle ultime due annate di Gian Piero Gasperini sia in quella di Jurić, anche se in quest'ultimo caso le sette reti tra Lecce e Torino avevano gonfiato il dato.

IL CONFRONTO CON IL CICLO D'ORO - Allargando lo sguardo agli anni della grande Atalanta, i riscontri alla quinta giornata oscillano tra le sei e le quindici reti, con i due picchi del 2020/21 e del 2019/20. Andando ancora più indietro, il 2015/16 di Reja si era fermato a sei, mentre il punto più basso degli ultimi quindici anni resta il 2014/15 iniziato da Stefano Colantuono, con appena due gol. Nell'intera seconda era di Antonio Percassi, soltanto in quell'annata e nel 2012/13 i bergamaschi avevano segnato meno di oggi a questa altezza del calendario. Il record negativo assoluto, invece, è rappresentato da una sola rete, un primato poco invidiabile toccato tre volte: nel 2009/10, nel 1965/66 e nel 1945/46.

I GOL NERAZZURRI DOPO CINQUE GIORNATE

2026/27 5
2025/26, 2024/25, 2023/24 10
2022/23, 2018/19, 2017/18 9
2021/22, 2016/17, 2015/16 6
2020/21 15
2019/20 11
2014/15 2
2012/13 4


CINQUE MARCATORI, UN GOL CIASCUNO - Il riflesso più evidente di questa sterilità è l'assenza di un vero terminale: nessun giocatore ha segnato più di una volta. Le cinque reti sono equamente distribuite tra Gianluca Scamacca, Giacomo Raspadori, Nikola Krstović, Lazar Samardžić ed Éderson. Nel nuovo millennio una situazione simile si è verificata appena quattro volte, nel 2014/15, nel 2012/13, nel 2009/10 e nel 2008/09. In tempi recenti, a questo punto della stagione, c'era sempre qualcuno già arrivato a quota quattro: è successo con Mateo Retegui, Teun Koopmeiners, due volte con Papu Gómez, con Duván Zapata, con Franck Kessié e con Germán Denis.

ANCHE LE COPPE NON AIUTANO - Il quadro non migliora includendo le competizioni europee. Scamacca sale a due centri, ma in sette partite, mentre la squadra scivola addirittura sotto la soglia del gol per gara: sei reti in sette uscite, per una media di 0,86. Anche in questo caso, per ritrovare un avvio peggiore bisogna tornare al 2014/15, quando dopo sette incontri i gol erano appena quattro – ricostruisce L'Eco di Bergamo.

IL CONFRONTO CON I FINALI DI STAGIONE - L'attuale ritmo di una rete a partita è inferiore alla media che l'Atalanta ha mantenuto a fine campionato in ciascuna delle ultime venti stagioni, con due sole eccezioni: il 2014/15, chiuso con la stessa identica media e 38 gol complessivi, e il 2009/10, leggermente peggiore con 37. All'estremo opposto c'è il 2019/20, l'annata dei 98 gol e dei 2,56 a partita firmata da Gian Piero Gasperini: un vertice probabilmente irraggiungibile.

Nessuno chiede di tornare a quei livelli. Ma accelerare, adesso, è un obbligo.

© Riproduzione Riservata

Sezione: I numeri / Data: Dom 27 settembre 2026 alle 08:30
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
vedi letture