La sfida tra Atalanta e Pafos metterà di fronte due squadre con ambizioni differenti, ma entrambe desiderose di lasciare il segno in Europa. Cristiano Giaretta ha analizzato il momento della formazione nerazzurra e il lavoro iniziato da Sarri.

UNA DIFESA FISICAMENTE FORTE - Il primo aspetto evidenziato dal dirigente è la struttura fisica dell’Atalanta, soprattutto nel reparto arretrato. «Ha una linea difensiva molto strutturata a livello fisico, come poche altre in Serie A», spiega Giaretta. Una caratteristica che potrebbe rappresentare un elemento importante anche nella sfida contro il Pafos.

SARRI E LA COSTRUZIONE DAL BASSO - Il nuovo allenatore ha già introdotto alcuni principi riconoscibili. Giaretta cita soprattutto la costruzione dal basso, diventata una delle caratteristiche del nuovo corso.

Gli automatismi, però, richiedono tempo. «È normale affidarsi ai singoli» in questa fase, spiega il dirigente, ricordando anche che giocatori come De Ketelaere e Kessie non erano ancora al massimo della condizione.

UNA SFIDA APERTA - Il Pafos arriverà a Bergamo consapevole della difficoltà dell’impegno, ma anche delle proprie qualità. L’Atalanta parte con ambizioni importanti, mentre i ciprioti proveranno a sfruttare velocità e transizioni. Per entrambe le squadre sarà un appuntamento significativo nel percorso europeo.

Sezione: L'avversario / Data: Mar 06 ottobre 2026 alle 13:00 / Fonte: Corriere della Sera - Bergamo
Autore: Daniele Luongo
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