Gianluca Scamacca non esulta, ma segna. E mai, da quando veste la maglia dell'Atalanta, era arrivato così in fretta a quota tre. Il centravanti romano ha aperto la stagione con un passo che la Dea e la Nazionale si godono, mentre il club ha già avviato le manovre per prolungare il suo legame con Bergamo.

LA GIOIA RIMANDATA - A Bologna, dopo il gol alla Turchia, nessun gesto di festa. La spiegazione è tutta sua: «Mi ero tenuto la gioia per il secondo, perché avrei voluto segnare il secondo. Vorrà dire che esulterò in caso di gol alla Francia». È il ritratto di un attaccante fuori dagli schemi, capace di apparire quasi cupo dopo una prodezza: lo stesso era accaduto contro il Cagliari, quando la sua rete del momentaneo 1-1 non bastò a evitare la sconfitta per 2-1.

SCAMACCA, L'AVVIO RECORD - I numeri raccontano un inizio senza precedenti nella sua esperienza nerazzurra: tre reti nelle prime dieci presenze, sette con l'Atalanta e tre in azzurro. Il dato più eloquente riguarda il calendario. Nella prima stagione, quella chiusa con l'Europa League sollevata a Dublino, al 5 ottobre era fermo a due gol, la doppietta al Monza del 2 settembre, e per il terzo aveva dovuto attendere il 17 ottobre e la rete di Wembley contro l'Inghilterra con l'Italia. L'annata successiva lo aveva visto fermo per infortunio già da agosto, mentre nel 2025-26 era rimasto a lungo a quota uno, dal gol al Pisa del 24 agosto fino a quello al Napoli del 22 novembre, raggiungendo la terza marcatura soltanto il 6 dicembre contro il Verona.

UN GOL PER COMPETIZIONE - In questa stagione, invece, il bottino è già distribuito su ogni fronte, e senza l'aiuto dei calci di rigore. Prima il gol decisivo in Conference League contro l'Hapoel Tel Aviv, nell'1-0 del ritorno disputato sul campo neutro di Miskolc, in Ungheria; poi il pareggio illusorio con il Cagliari; infine la rete che ha sbloccato la serata della Nazionale. Tre conclusioni di destro nell'arco di 39 giorni.

IL RIFERIMENTO PER SARRI - Ora la sfida è dare continuità a questo stato di grazia nel ciclo di gare ravvicinate che si aprirà lunedì con il Venezia. Maurizio Sarri ha bisogno di concretezza in attacco per cambiare l'inerzia della stagione, e Scamacca può offrirgli più di una semplice presenza in area. La sua tecnica, riconosciuta da tutti gli allenatori che lo hanno avuto, e la sua visione di gioco – come analizza La Gazzetta dello Sport – ne fanno un possibile punto di riferimento anche nella costruzione della manovra, non soltanto nella finalizzazione.

RINNOVO SCAMACCA - È proprio per questo che l'Atalanta continua a considerarlo un pilastro del progetto. I contatti con il suo agente per prolungare l'accordo, attualmente in scadenza il 30 giugno 2028, sono già partiti: una mossa d'anticipo per non avvicinarsi troppo alla scadenza. Dopo aver esteso fino al 2031 il contratto di Giorgio Scalvini, il club vuole ritoccare anche quello del centravanti, che a gennaio compirà 28 anni ed è nel pieno della carriera. Superato il grave infortunio della stagione 2024-25, e rinfrancato dalla fiducia di Roberto Mancini in Nazionale, l'attaccante ha davanti la fase della consacrazione. A Bergamo lo hanno curato e atteso, convinti di avere in casa un centravanti di primo livello.

LA PARTE BUONA - Anticonformista e sensibile, con doti rare per il suo ruolo. Se le braccia restano basse, poco importa: a contare è il pallone in fondo alla rete.

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Sezione: Primo Piano / Data: Gio 08 ottobre 2026 alle 07:15
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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