Nell'ottobre dell'emergenza difensiva c'è un nome che passa quasi inosservato e che invece potrebbe diventare centrale. Relja Obrić, difensore sloveno classe 2006, è il quarto centrale della rosa di Sarri, dietro Scalvini, Kristensen e Kolašinac. Con Hien e Kossounou fuori fino a novembre e nove partite in quattro settimane, le probabilità di vederlo in campo in Serie A o in Conference League sono concrete.

IL PERCORSO - Obrić è cresciuto nella seconda squadra, in un vivaio che in questa sosta ha mandato in nazionale sei ragazzi della seconda squadra, da Albert Navarro a Steffanoni e Pedretti. Dall'estate è stato aggregato con frequenza alla prima squadra, fino alla convocazione per la trasferta di Torino prima della sosta. In estate il direttore sportivo aveva spiegato di non aver preso un altro centrale anche per la sua crescita.

LA SOSTA - Con la Slovenia Under 21 ha chiuso una finestra difficile, con due sconfitte contro Israele e Olanda nelle qualificazioni all'Europeo. È stato il primo dei nazionali a rientrare a Zingonia, e ha lavorato con il gruppo fin dalla ripresa di martedì.

IL MODELLO - Il suo caso rappresenta la scommessa del settore giovanile guidato da Roberto Samaden: far salire i ragazzi quando la prima squadra ne ha bisogno. L'emergenza di ottobre è la sua occasione.

Vent'anni, un posto da quarto centrale e un mese pieno di partite: Obrić è la riserva che potrebbe non restare tale.

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Sezione: Primo Piano / Data: Gio 08 ottobre 2026 alle 13:00
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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