Jonathan Rowe rappresenta la scommessa più pesante mai fatta dall'Atalanta, frutto di una valutazione lunga e ponderata. L'esterno inglese è arrivato a Bergamo con un prestito da 5 milioni e un obbligo di riscatto fissato a 30, a cui potrebbero aggiungersene altri 5 di bonus, tutti ancora da maturare. Dopo un fisiologico periodo di adattamento, il giocatore ha già lasciato intravedere lampi del suo repertorio.

LA RIPRESA A ZINGONIA - Con il ritorno in campo previsto per oggi pomeriggio, Maurizio Sarri avrà modo di capire se le scintille mostrate a Torino contro la Juventus, nell'ultimo impegno prima della pausa, possano diventare una costante. È la vera sfida dei prossimi mesi: trasformare l'episodio in abitudine.

IL PARAGONE CON LOOKMAN - A tracciare un accostamento suggestivo è stato Davide Zappacosta, intervenuto al Festival dello Sport di Trento: «Jonathan ricorda il primo Ademola Lookman». Anche il nigeriano, ha spiegato l'esterno, nei primi tempi cercava di superare più avversari a ogni pallone ricevuto, prima di evolversi: «Con il passare del tempo ha imparato a giocare con la squadra, a essere decisivo anche con gli assist». Le analogie ci sono, ma il contesto è profondamente diverso. Ademola Lookman si era inserito in un'Atalanta dal progetto tecnico consolidato, con meccanismi ormai assimilati che ne avevano agevolato l'ambientamento. Rowe, invece, sta vivendo l'avvio di un nuovo ciclo insieme a tutto il gruppo.

UN AIUTO RECIPROCO - L'ostacolo, dunque, è doppio, e la soluzione passa da un sostegno che deve viaggiare nei due sensi. Allo Stadium l'inglese ha portato imprevedibilità e accelerazioni, si sarebbe anche procurato un calcio di rigore e ha costretto Guglielmo Vicario a un intervento tutt'altro che semplice. Non a caso, tutto è accaduto nei momenti in cui la squadra ha alzato il ritmo e cercato la verticalità. Ecco il punto – come analizza La Gazzetta dello Sport – su cui si gioca il suo futuro a Bergamo: Rowe può rendere l'attacco nerazzurro meno leggibile, ma l'Atalanta deve servirlo con maggiore rapidità, sottraendo agli avversari il tempo per organizzarsi.

LA SOSTA DI LAVORO - Durante la pausa il classe inglese è rimasto a Zingonia, e il bilancio è positivo. Lo staff tecnico ha potuto completare la sua preparazione fisica dopo un'estate frammentata dal trasferimento dal Bologna, mentre l'allenatore ha trovato il tempo per un confronto più disteso, lontano dal calendario serrato che da lunedì non lascerà più respiro a nessuno.

IL SOGNO INGHILTERRA - Il ritmo incalzante delle prossime settimane sarà anche un banco di prova in chiave nazionale. La concorrenza è feroce e servirà un'annata di altissimo livello per attirare l'attenzione di Thomas Tuchel. Il curriculum recente, però, parla per lui: nell'estate 2025 è stato tra i protagonisti del trionfo europeo dell'Under 21 inglese, firmando in finale contro la Germania il gol del 3-2 decisivo. Il legame con l'Inghilterra resta saldissimo, nonostante le origini giamaicane dei genitori gli consentano il doppio passaporto e la federazione caraibica lo abbia corteggiato a lungo, forse senza aver ancora rinunciato del tutto. L'obiettivo, oggi, è la nazionale maggiore dei Tre Leoni, e sui social Rowe lo riassume così: «I sogni valgono più del denaro».

LA SPINTA GIUSTA - Ambizione e talento non gli mancano. Se l'Atalanta saprà accenderlo, quella spinta potrà trascinare anche la squadra.

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Sezione: Primo Piano / Data: Mar 06 ottobre 2026 alle 07:02
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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