La notizia più pesante della ripresa arriva dall'infermeria. I tre infortunati dell'Atalanta, Hien, Odilon Kossounou e Sulemana, resteranno fuori per più di un mese ciascuno. Un'indicazione che sposta in avanti anche il rientro dello svedese, nei giorni scorsi atteso per la seconda metà di ottobre, e che copre buona parte del ciclo di otto partite in ventiquattro giorni che comincia il 12 ottobre.

LA DIFESA - Senza Hien e Kossounou, i centrali a disposizione di Sarri sono Scalvini, Kristensen, Kolašinac e il giovane Obrić. Quattro uomini per otto partite, tra Venezia, Pafos, Milan, Ajax, Frosinone, Fiorentina, Parma e Kairat. Il tecnico dovrà alternare, e i rientri dalla Nazionale, con Scalvini e Kolašinac reduci da molti minuti, andranno gestiti con attenzione.

L'ATTACCO - L'assenza di Sulemana toglie un'opzione di velocità sugli esterni, dove Sarri dispone di De Ketelaere, Rowe, Raspadori, Zalewski ed Elmas. È qui che il tecnico ha già sperimentato il 4-2-3-1 a gara in corso, e la sosta gli ha dato tempo per lavorarci con chi è rimasto, in una fase raccontata come il cambio di pelle che costa caro.

LA LINEA - La società ha già escluso il ricorso agli svincolati, come confermato dal direttore sportivo Cristiano Giuntoli nella sua idea di dare tempo al progetto. La risposta all'emergenza sarà interna, almeno fino a gennaio.

Tre infortunati per più di un mese e otto partite davanti: il piano di Sarri passa dai quattro centrali e dal lavoro di Zingonia.

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Sezione: Zingonia / Data: Mer 30 settembre 2026 alle 09:00
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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