La Dea dei grandi appuntamenti non sbaglia un colpo. Il match di ieri sera ha legittimato la crescita di maturità esponenziale della squadra di Gasperini. Una semifinale decisiva, affrontata come quei match da dentro-fuori contro Shakhtar, Ajax, o la stessa Lazio di un paio di settimane fa.

Quando la squadra è concentrata in questa maniera, l'esito finale è uno solo: vittoria.

Questa affermazione dà una conferma: l'Atalanta può permettersi finalmente di schierare entrambe le punte colombiane dal primo minuto, grazie soprattutto al nuovo equilibrio ritrovato. Il fattore determinante è un giocatore diventato ora indispensabile nello scacchiere nerazzurro: Matteo Pessina.

Da quando il Papu Gomez è stato accantonato, il ragazzo brianzolo è uscito in tutto il suo splendore e schierato come centrocampista avanzato, sta dando il meglio di sé, dimostrando anche di aver ritrovato la vena realizzativa avuta la scorsa stagione a Verona.

Qui mi permetto di evidenziare un appunto: il ragazzo deve continuare a giocare in questa posizione, come raccordo tra centrocampo ed attacco. Inserirlo in mezzo al campo, come fatto ultimamente, al posto degli inesauribili Freuler e De Roon, lo penalizza molto e forse sarà meglio adattare in quella posizione giocatori come Pasalic, o il neo arrivato Kovalenko.

Comunque tra tre mesi una certezza nella stagione della Dea ci sarà: la finale di Coppa Italia.

Questo evento indubbiamente, caricherà ancor di più i ragazzi per il proseguo di stagione ed ora potranno concentrarsi con lecito ottimismo, sulla rincorsa al quarto posto ed allo storico doppio confronto ai campioni di Spagna del Real Madrid.

Sezione: Copertina / Data: Gio 11 febbraio 2021 alle 22:30
Autore: Mister 'X'
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