Tra le tante frasi dell'intervista di Maurizio Sarri, una contiene un numero: la squadra, ha detto, ha alzato il baricentro di oltre venti metri rispetto all'avvio di stagione, per smettere di sembrare in balia degli eventi. È una dichiarazione tattica precisa, che spiega molto delle tre sconfitte prima della sosta e di ciò che il tecnico sta costruendo a Zingonia in questi giorni.

COSA SIGNIFICA - Un baricentro più alto vuol dire linea difensiva a ridosso della metà campo, pressione immediata su chi riceve palla e recuperi vicini all'area avversaria. È il calcio che Sarri ha sempre praticato, e che nelle prime giornate l'Atalanta non riusciva a reggere: la squadra si abbassava, lasciava il possesso agli avversari e subiva, come nella serata raccontata ne il cambio di pelle che costa caro. Alzare la linea di venti metri cambia tutto: distanze più corte, pressing più efficace, ma anche più spazio alle spalle della difesa.

I CENTRALI - Per questo motivo i difensori diventano il punto chiave. Giocare alti richiede centrali veloci e capaci di difendere in campo aperto: Sarri ha detto che Giorgio Scalvini ha fatto passi avanti giganteschi, e ha indicato in Kolašinac un'opzione da centrale accanto a lui, con Kristensen alternativa. Senza Hien e Kossounou, la tenuta della linea alta dipende dalla loro lettura e dalla pressione del centrocampo, con Éderson e Kessie chiamati a schermare.

IL VENEZIA - Contro una squadra che pressa a sua volta e attacca la profondità, come i lagunari, il baricentro alto è una scelta coraggiosa. Lunedì si vedrà se i venti metri in più reggono alla prova del campo.

Una linea più alta, distanze più corte e una difesa che deve correre: i venti metri di Sarri sono il cuore della nuova Atalanta.

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Sezione: Copertina / Data: Gio 08 ottobre 2026 alle 07:45
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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