Alphadjo Cisse prende per mano il Milan e lo conduce a un netto 0-4 sul campo del Salisburgo. Il trequartista diciannovenne realizza una tripletta che vale un primato storico, mentre i rossoneri spazzano via le perplessità accumulate dopo la trasferta di Reggio Emilia e cancellano lo 0-2 incassato contro il Benfica all'esordio europeo.

IL TURNOVER DI AMORIM - La serata austriaca nasce da scelte coraggiose. Rúben Amorim stravolge la formazione, cambiando otto undicesimi: restano al loro posto soltanto Mike Maignan, Adrien Rabiot e Strahinja Pavlović, quest'ultimo reduce dal rinnovo e di ritorno nello stadio che lo aveva visto protagonista in passato. Si rivedono Fikayo Tomori, Omari Hutchinson ottiene una nuova occasione e il peso dell'attacco viene affidato a Francesco Camarda. La risposta del gruppo è corale: Rabiot si conferma il punto di riferimento della mediana, Koni De Winter offre chiusure di grande pulizia e sulle corsie la squadra trova ampiezza e continuità.

CISSE, LA TRIPLETTA DELLA STORIA - A rubare la scena è però il giovane trequartista, letale ogni volta che attacca lo spazio. Al quarto d'ora sblocca la gara con un colpo di testa su un traversone dalla destra di Hutchinson, al termine di una combinazione con Rabiot; al 32' raddoppia raccogliendo in area il cross di Davide Bartesaghi, ultimo anello di una manovra avviata ancora sulla fascia destra. Nella ripresa arriva il sigillo che lo consegna agli annali: su una ripartenza innescata da Ruben Loftus-Cheek, Rabiot crossa dalla sinistra e Cisse, sul filo del fuorigioco, insacca di destro. Nessun calciatore italiano così giovane – come sottolinea TuttoMercatoWeb – era mai riuscito a firmare una tripletta in una competizione europea.

IL RISCATTO DI HUTCHINSON - Tra le note più liete della serata c'è anche l'esterno inglese, sostituito all'intervallo nella sfida con il Benfica. Questa volta Hutchinson si mette in mostra per la facilità con cui supera l'avversario diretto e lascia il segno in due delle azioni da gol, mentre Loftus-Cheek garantisce un lavoro prezioso nella riconquista del pallone.

RAMOS E MODRIĆ - La girandola di cambi regala altri spunti. Fa il suo ingresso Luka Modrić, che torna a calcare il palcoscenico dell'Europa League a quindici anni di distanza dall'ultima volta. Dentro anche Gonçalo Ramos al posto di un Camarda poco incisivo: il portoghese impiega dieci minuti per trovare il poker, finalizzando di sinistro un pallone recuperato al limite dell'area da Ardon Jashari. Per l'attaccante è il secondo centro stagionale, il primo dal 28 agosto, quando aveva colpito il Venezia in campionato.

L'UNICA OMBRA - L'unica stonatura arriva a sette minuti dalla fine, con l'espulsione di Filippo Terracciano per un fallo da ultimo uomo tanto evitabile quanto ininfluente. Nulla che possa offuscare una notte perfetta per il Milan, atteso tra una settimana dalla sfida europea con il Bournemouth, ma prima ancora da il prossimo impegno di campionato contro l'Atalanta.

LA SVOLTA - Una vittoria larga, un talento che esplode e un gruppo che risponde presente. A Salisburgo il Milan ritrova certezze e scopre un nuovo protagonista.

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Sezione: Europa League / Data: Gio 15 ottobre 2026 alle 20:48
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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