La sosta comincia con un bilancio che l'Atalanta di Maurizio Sarri non aveva mai avuto negli ultimi anni: tre sconfitte consecutive in campionato, undicesimo posto con sei punti, un solo gol segnato nelle ultime tre partite. Il 2-0 di Torino ha chiuso un ciclo di cinque giornate in cui la squadra ha vinto due volte, contro Sassuolo e Bologna, e poi ha perso con Roma, Cagliari e Juventus, sempre subendo due gol.

I NUMERI - Cinque gol fatti e sette subiti in cinque partite: nelle prime due gare la Dea aveva segnato tre volte e incassato una rete, nelle tre successive ha segnato una volta e ne ha prese sei. È il dato che pesa di più, perché racconta un crollo simultaneo delle due fasi. L'unica gara senza gol al passivo resta l'1-0 al Sassuolo del 23 agosto; l'unica in cui la squadra non ha segnato è l'ultima, quella dell'Allianz.

LE PRIME CINQUE GIORNATE DELLA DEA

1ª giornata: Atalanta-Sassuolo 1-0
2ª giornata: Atalanta-Bologna 2-1
3ª giornata: Roma-Atalanta 2-1
4ª giornata: Atalanta-Cagliari 1-2
5ª giornata: Juventus-Atalanta 2-0
Bilancio: 2 vittorie, 3 sconfitte, 6 punti
Gol fatti: 5 (1 nelle ultime tre gare)
Gol subiti: 7 (6 nelle ultime tre gare)
Posizione: 11ª


LE DUE FASI - Davanti il problema è la produzione: a Torino l'unica vera occasione è stata il colpo di testa di Kristensen salvato sulla linea da Kolo Muani, oltre al tiro di Rowe respinto da Vicario, e il saldo dei tiri delle prime giornate, già negativo prima della Juventus, non è migliorato. Dietro la squadra ha subito gol su lancio lungo con il Cagliari, su cross dalla fascia e su calcio d'angolo con la Juventus: tre modi diversi di prendere lo stesso numero di reti. Le cifre dei ko raccontano una squadra che tira poco e concede molto.

IL CONFRONTO - Il quarto posto è a 12 e il quinto a 10: la Dea è a sei punti dalla zona Champions dopo cinque giornate, con Napoli e Sassuolo a un punto sopra e il Lecce alla pari. Non perdeva tre partite di fila dal marzo-aprile 2025, ultima stagione di Gasperini, e alla ripresa troverà il Venezia, unica squadra ancora a zero, il 12 ottobre alla New Balance Arena. Poi otto partite in ventiquattro giorni.

LE PAROLE - Dopo Torino Sarri ha chiesto più fuoco e più vitalità mentale, Éderson ha escluso alibi, Giuntoli ha garantito tempo. I numeri, per ora, dicono che la squadra ha perso la solidità delle prime due giornate senza aver trovato il gioco che il tecnico cerca: la sosta a mani vuote è la fotografia.

Un gol e sei subiti in tre partite: la Dea ha tre settimane per invertire due numeri insieme.

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Sezione: I numeri / Data: Mar 22 settembre 2026 alle 07:45
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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