I numeri di Atalanta-Cagliari, finita 1-2 ieri sabato 12 settembre, non spiegano soltanto una sconfitta: raccontano un avvio di stagione che le statistiche avanzate avevano già segnalato come fragile. I dati Opta diffusi da Sky Sport prima e dopo la gara mettono in fila alcune cifre che pesano più del risultato.

IL SALDO DEI TIRI - Il dato più severo è quello arrivato alla vigilia: nelle prime tre giornate l'Atalanta aveva effettuato 26 tiri e ne aveva subiti 77, un saldo negativo di 51 che nessun'altra squadra dei cinque maggiori campionati europei aveva fatto peggio. Ieri il rapporto si è ribaltato, con le ventidue conclusioni rivendicate da Samardžić a fine gara, ma il gol subito su rigore e il fallimento di tre chiare occasioni nel finale hanno reso inutile la produzione.

LA PARTITA E LA STAGIONE IN CIFRE

Tiri effettuati e subiti nelle prime tre giornate: 26 contro 77 (saldo -51, peggiore dei cinque maggiori campionati)
Recuperi offensivi in stagione: Atalanta 7 (ultima in Serie A), Cagliari 26 (terzo posto)
Gol evitati da Carnesecchi dall'inizio del 2025-26: 10,2 (secondo solo a Maignan)
Rigore di Maldini: primo penalty trasformato nella Serie A 2026-27
Conclusioni nerazzurre ieri: 22 (dato citato da Samardžić)
Bilancio stagionale: 6 punti, 5 gol fatti, 5 subiti, primo ko interno


IL PRESSING CHE NON C'È - La seconda cifra spiega la prima. In stagione l'Atalanta è ultima in Serie A per recuperi offensivi, sette in tutto, mentre il Cagliari è terzo con ventisei, alle spalle soltanto di Roma e Juventus. Tradotto: la squadra di Sarri non aggredisce nella metà campo avversaria, e quando perde il pallone lo perde lontano dalla porta rivale. È la radice delle due transizioni subite ieri, quella del gol di Mendy e quella della rete poi annullata al 52'.

IL MURO CHE REGGE - Nella colonna degli attivi resta un solo nome. Dall'inizio della scorsa stagione Marco Carnesecchi ha evitato oltre dieci gol rispetto alla qualità dei tiri subiti, secondo soltanto a Maignan nel periodo. Anche ieri ha detto no a Romano nel primo tempo e a Obert nella ripresa: senza di lui il passivo sarebbe stato più ampio, e la lettura della partita molto meno generosa.

IL PARADOSSO - Una squadra che tira poco e subisce tanto, ma che ieri ha tirato tanto e ha perso lo stesso: i numeri, per una volta, sono d'accordo con Lazar Samardžić sul volume e con Borghi sulla qualità negli ultimi venti metri. Il passo avanti è misurabile; il risultato, ancora no. E in classifica conta solo il secondo.

Sette recuperi offensivi in quattro partite. Prima ancora della qualità, all'Atalanta manca la cattiveria di riprendersi il pallone.

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Sezione: I numeri / Data: Dom 13 settembre 2026 alle 12:00
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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