Il direttore generale del Cagliari, Stefano Melis, ha parlato ai microfoni di Sky Sport prima della sfida contro l’Atalanta, in programma a Bergamo. Diversi i temi affrontati, dal ritorno in campo di Trepy al buon avvio di stagione della squadra, passando per il nuovo stadio e le prospettive di alcuni giovani calciatori.

Si è rivisto Trepy camminare su un campo da calcio dopo l’annuncio di oggi.
«È una notizia meravigliosa, che ci ha scaldato il cuore. Anche i tempi sono stati rapidi per quello che ha subito il ragazzo, visto che lottava tra la vita e la morte. Averlo qui con noi è un’immagine splendida. Questo non compensa la perdita di Mattia Felici, che ieri si è operato al crociato: gli faccio un grande in bocca al lupo, sperando che possa tornare presto».

Buon inizio per voi.
«Sicuramente è un buon inizio. Conosciamo il calcio e guardiamo avanti con fiducia. L’inizio è positivo, il mister e il suo staff hanno avuto la possibilità di lavorare ancora di più su concetti già trasmessi nella scorsa stagione. Poi sono arrivati nuovi ragazzi, tra cui diversi giovani e italiani».

Come procede il progetto per il nuovo stadio?
«Complimenti intanto all’Atalanta e a Bergamo, che sono una squadra e una città di dimensione europea. Questo stadio dimostra che anche in Italia c’è la possibilità di realizzare impianti sportivi di questo livello. Noi siamo vicini: stiamo lavorando per iniziare concretamente i lavori. Il Comune a settembre potrebbe bandire la gara d’appalto e, da lì a qualche mese, speriamo si possano compiere passi concreti».

Fazzini e Maldini possono affermarsi a un certo livello in Serie A quest’anno?
«Ci crediamo fortemente. Sono due giocatori simbolo di quello che dicevo: a Cagliari possono consacrarsi. Si sommano a tanti altri ragazzi come Caprile e Kofler».

Sezione: L'avversario / Data: Sab 12 settembre 2026 alle 20:33
Autore: Daniele Luongo
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