Daniel Maldini rivede l'Atalanta sette settimane dopo averla lasciata, e la rivede da protagonista: il trequartista classe 2001 è l'uomo copertina del Cagliari che stasera, sabato 12 settembre alle 20.45, sale alla New Balance Arena per la quarta giornata di Serie A. In nerazzurro non era mai decollato; in rossoblù ha impiegato tre partite per prendersi la squadra.

IL PASSATO A ZINGONIA - Il suo 2025 bergamasco era stato una lunga attesa: arrivato dal Monza, ha lavorato con Gasperini, Juric e Palladino senza mai trovare la continuità che il talento prometteva, poi la parentesi in prestito alla Lazio e, in estate, il ritiro con la nuova Atalanta prima della cessione definitiva in Sardegna. Non tutta la piazza cagliaritana lo aveva accolto con entusiasmo, e proprio per questo il debutto conta il doppio.

LA SERATA DEL LECCE - Lunedì 7 settembre, alla Unipol Domus, è arrivata la svolta: alla mezz'ora Maldini ha staccato di testa sul corner di Fazzini e ha deciso l'1-0 sui salentini, poi ha colpito anche un palo su punizione. La dedica, con la maglia di Kevin Carlos mostrata alle telecamere, era per il compagno che nelle stesse ore aveva perso la madre. Un gesto che ha chiuso in un colpo solo ogni discussione sul suo inserimento nello spogliatoio.

IL NUMERO CHE PESA - C'è una statistica che racconta la sua continuità meglio di qualsiasi giudizio: Maldini è uno dei nove giocatori andati a segno in ciascuna delle ultime sei stagioni di Serie A – come rileva Cagliari News 24 – in compagnia, fra gli altri, di Ederson, Raspadori e Samardzic, tre nerazzurri che stasera troverà dall'altra parte. La stessa testata lo indica fra i preconvocati del ct Roberto Mancini per il prossimo raduno azzurro: il tempismo, per un ex, non poteva essere più pungente.

L'ALTRO EX NON C'È - L'incrocio degli ex avrebbe dovuto essere doppio, ma Gianluca Gaetano, arrivato in estate proprio dal Cagliari, guarderà la partita dalla tribuna per la squalifica rimediata all'Olimpico. Resta dunque Maldini l'unico a giocare la sfida del cuore, e resta a Maurizio Sarri il compito di non farsi punire da un giocatore che conosce a memoria i ballottaggi che il tecnico deve ancora sciogliere.

A Bergamo lo ricordano più per ciò che non è stato che per ciò che ha fatto. Stasera ha l'occasione di ribaltare la memoria.

© Riproduzione Riservata

Sezione: L'angolo degli ex / Data: Sab 12 settembre 2026 alle 09:30
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
vedi letture