La squalifica di Gianluca Gaetano è il problema tattico che accompagna l'Atalanta di Maurizio Sarri verso il Cagliari. Il centrocampista arrivato in estate proprio dalla Sardegna, fermato per un turno dopo il rosso preso a Roma a gara conclusa, era il giocatore attorno al quale il tecnico aveva costruito le prime uscite del suo 4-3-3: senza di lui, la Dea deve trovare un altro direttore d'orchestra, e le opzioni non mancano ma nessuna è priva di controindicazioni.

IL RUOLO SCOPERTO - Nelle tre gare di campionato Gaetano ha sempre giocato dal primo minuto, servendo l'assist per il gol di Raspadori contro il Sassuolo e garantendo la prima costruzione che Sarri pretende dal vertice basso. È stata la cessione più remunerativa dell'estate del Cagliari, circa 12 milioni più bonus, e per uno scherzo del calendario salterà proprio la sfida da ex. Il tecnico si ritrova così senza il suo direttore d'orchestra nella settimana in cui, per la prima volta, ha avuto giorni pieni per lavorare a Zingonia.

KESSIE, LA PRIMA OPZIONE - Il nome più naturale è quello di Franck Kessie, il figliol prodigo tornato a Bergamo in estate. L'ivoriano non è un regista classico e non possiede le geometrie di Gaetano, ma porta esperienza, leadership e una fisicità che in mezzo al campo la Dea ha spesso rimpianto. Il problema è la condizione: Kessie non era stato convocato per la gara con il Bologna e, secondo quanto filtra da Zingonia, non ha ancora la benzina per reggere novanta minuti in quel ruolo. Sarri, dopo la vittoria sul Bologna, aveva parlato di un «grande ritorno», ma la gestione delle energie resta un tema aperto. Tra i nuovi, Kessie è l'uomo che più di tutti potrebbe spostare gli equilibri.

LE ALTERNATIVE - La seconda strada porta a Lazar Samardžić, che Sarri ha già impiegato in posizione più arretrata rispetto alle abitudini e che dal gol da trenta metri al Bologna ha guadagnato credito. Il serbo garantirebbe qualità nel palleggio, meno copertura. La terza è Éderson, il centrocampista più intenso della rosa, che Sarri considera vitale per il suo calcio e che a Roma ha trovato il gol: arretrarlo significherebbe però rinunciare alla sua capacità di inserimento. Sullo sfondo restano Pašalić, l'uomo delle soluzioni, e persino l'ipotesi Scalvini davanti alla difesa, una suggestione più che un'opzione concreta.

IL MODULO - C'è infine una via che aggira il problema: il passaggio al 4-2-3-1, con una coppia di mediani al posto del vertice basso e un trequartista, Raspadori o De Ketelaere, alle spalle del centravanti. Sarri ha lavorato sul doppio schema nelle sedute di questa settimana, con esercitazioni dedicate alla linea difensiva e ai reparti offensivi. Nelle probabili formazioni l'ipotesi principale resta il 4-3-3 con Samardžić, Kessie o Pašalić ed Éderson in mezzo, ma la decisione arriverà a ridosso del match.

Gaetano guarderà dalla tribuna la sua ex squadra. Chi prenderà le chiavi del gioco al suo posto dirà molto della maturità di questa Atalanta.

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Sezione: Zingonia / Data: Ven 11 settembre 2026 alle 16:30
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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