Sabato l'Atalanta perde Gianluca Gaetano per squalifica e, paradossalmente, potrebbe guadagnarci in novità: la sfida con il Cagliari è l'occasione naturale per vedere finalmente in campo gli uomini che il mercato ha consegnato a Maurizio Sarri a stagione già cominciata. Da Jonathan Rowe a Franck Kessie, passando per Thomas Kristensen ed Eljif Elmas, il momento del debutto vero sembra arrivato.

SEI VOLTI NUOVI, UNO SOLO IN CAMPO - Il bilancio dei primi scampoli è netto: l'unico acquisto impiegato con continuità è stato il regista napoletano, cinque presenze su cinque dal primo minuto e sempre fino al triplice fischio, per un totale di quattrocentocinquanta minuti. Gli innesti complessivi sono sei; togliendo il portiere Pompei, gli altri cinque hanno tutti i requisiti per giocare titolari. Se non è ancora successo, la ragione è di calendario più che di gerarchie: l'unico ad aver svolto il ritiro completo è proprio lui, mentre i compagni sono sbarcati a Bergamo quando agosto era già avanzato.

PERCHÉ SERVE TEMPO - Acciacchi, condizione da recuperare e meccanismi da assimilare: la somma di questi fattori spiega l'attesa. La trasformazione che il club ha avviato passa anche dalle loro gambe, perché finora la rivoluzione è stata soltanto di impianto tattico. Solo quando gli ultimi arrivati saranno dentro il progetto si potrà giudicare davvero la nuova versione nerazzurra.

IL PRECEDENTE DEGLI ANNI SCORSI - Non è una novità assoluta – come ricostruisce L'Eco di Bergamo – perché anche in passato l'inserimento dei rinforzi è avvenuto per gradi: Ederson, Charles De Ketelaere, Nikola Krstović e Teun Koopmeiners hanno tutti avuto bisogno di mesi prima di imporsi. C'è però una differenza sostanziale: allora si entrava in una squadra che ripeteva movimenti consolidati, mentre oggi il linguaggio è sconosciuto a chiunque. Un fattore che, a conti fatti, può abbreviare i tempi.

I MINUTI DEL QUARTETTO - Le cifre raccontano quanto ci sia ancora da fare. Il difensore danese aveva fatto in tempo a bagnare l'esordio il 20 agosto nell'andata con l'Hapoel, salvo fermarsi quasi subito per un problema fisico: sessantaquattro minuti e poi più nulla. L'ivoriano si ferma a undici. Il macedone è quello più avanti, con centotto minuti, ed è stato l'unico dei quattro a partire dall'inizio all'Olimpico. L'inglese, invece, non ha ancora messo piede in campo.

ROWE, IL PIÙ ATTESO - Le aspettative maggiori riguardano proprio lui, e non solo per la cifra che lo ha portato a Bergamo, la più alta mai spesa dal club. Arrivato dopo la parentesi bolognese, rimasto in panchina nella Capitale, sta alzando progressivamente l'intensità in allenamento. È il profilo che mancava al tecnico: l'interprete della giocata risolutiva, quello capace di rompere l'equilibrio da solo. Le affinità con Ademola Lookman sono evidenti, al punto da farne il candidato più credibile a raccoglierne l'eredità. Il debutto arriverà sabato, resta da capire se dal primo minuto: davanti a sé ha un Giacomo Raspadori che non ha ancora convinto e il macedone reduce dall'ultima uscita da titolare. Le quotazioni di Rowe continuano a salire.

ELMAS, UN JOLLY DA SFRUTTARE - Buon impatto contro il Bologna, prestazione opaca all'Olimpico: il percorso è appena iniziato, ma il margine c'è. Finora è stato adattato a esterno sinistro, pur avendo nelle corde anche il ruolo di interno. Conosce il campionato, ha già lavorato dentro questi schemi e può rappresentare molto più di un semplice cambio a partita in corso. Il suo periodo di rodaggio è agli sgoccioli.

KRISTENSEN SFIDA KOSSOUNOU - Il percorso del danese si è invece azzerato per la distorsione alla caviglia. Ora però il duello per la maglia accanto a Giorgio Scalvini riparte da zero: non arriva in vantaggio su Odilon Kossounou, anche perché abituato a difendere in una linea a tre, ma l'obiettivo dichiarato è scalare le gerarchie.

ASPETTANDO IL VERO KESSIE - Per pedigree resta il nome più pesante: personalità, esperienza internazionale, struttura fisica e versatilità. In carriera ha giocato soprattutto in un centrocampo a due, ma nel nuovo sistema può fare l'interno oppure occupare la posizione davanti alla difesa. Ed è proprio quella la casella scoperta in la sfida di sabato contro il Cagliari. Il dubbio riguarda la condizione: lo spezzone romano ha mostrato un giocatore dal passo pesante, conseguenza fisiologica di tre stagioni trascorse in Arabia Saudita. Quando Kessie tornerà quello vero sarà un rinforzo di primissimo livello, ma probabilmente non è ancora il momento.

Il conto alla rovescia però è partito. Per tutti loro la stagione può cominciare davvero sabato.

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Sezione: Zingonia / Data: Gio 10 settembre 2026 alle 22:00
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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