Milan Skriniar conosce il calcio italiano meglio di chiunque altro nello spogliatoio del Fenerbahçe, e alla vigilia del confronto di Champions League con la Roma ha scelto la via del rispetto senza sconti. Parlando ai microfoni di Sky Sport, il centrale slovacco ha spiegato che tipo di avversario si aspetta e quale sia l'obiettivo dei turchi.

IL PARAGONE CHE FA NOTIZIA - Il passaggio più significativo riguarda il salto di qualità compiuto dalla squadra giallorossa rispetto al lavoro precedente del suo allenatore: «Ha alzato il livello della loro qualità rispetto a quando era alla Dea, abbiamo guardato le loro partite, stanno andando molto bene». Un giudizio pesante, se si considera quale sia il metro di paragone evocato dal difensore. E che certifica quanto la formazione capitolina sta producendo in campionato.

UN COPIONE GIÀ VISTO - Il difensore ha incrociato più volte le squadre di Gian Piero Gasperini durante la sua permanenza in Serie A, e la memoria di quelle sfide resta nitida: «Sappiamo quale idea di gioco abbia Gasperini, era molto difficile affrontare l'Atalanta quando ero in Italia e ci aspettiamo qualcosa di simile». Nessuna sorpresa prevista, dunque, sul piano dell'atteggiamento: il calcio proposto dal tecnico piemontese alla Roma è un manuale che a Istanbul hanno studiato a fondo.

L'OBIETTIVO DEL FENERBAHÇE - Il rispetto, però, non si traduce in rassegnazione. Il fattore campo pesa, e il difensore lo mette sul tavolo senza infingimenti: «sarà molto, molto difficile contro di loro, ma giochiamo in casa in Champions dopo tanti anni e vogliamo i 3 punti». Una dichiarazione d'intenti che sposta l'asticella dalla prestazione al risultato.

DICIOTTO ANNI DOPO - Sul fronte interno il momento non è dei migliori, e lo slovacco lo riconosce apertamente parlando di un avvio insoddisfacente e di margini di crescita evidenti. Il ritorno nella massima competizione europea, però, cambia la prospettiva: «siamo contenti dopo 18 anni di tornare in Champions League, è una cosa bellissima per il club e per questi magnifici tifosi». È l'entusiasmo dell'ambiente l'arma che i turchi contano di sfruttare.

Un ritorno atteso quasi due decenni e una prova di maturità da superare subito. A Istanbul non si accontenteranno degli applausi.

© Riproduzione Riservata

Sezione: Altre news / Data: Gio 10 settembre 2026 alle 22:15
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
vedi letture