Roma-Atalanta finisce 2-1 e lascia ai nerazzurri il rimpianto più amaro: il gol partita di Matias Soulé arriva al 93', al termine di una serata in cui i bergamaschi si sono limitati a resistere, colpendo una volta sola e sprecando l'occasione che avrebbe potuto cambiare la storia della partita. I giallorossi salgono a punteggio pieno e passano la notte in vetta insieme all'Inter.

UN PRIMO TEMPO A SENSO UNICO - La frazione iniziale si è consumata quasi interamente nella metà campo nerazzurra, con i padroni di casa costantemente in avanti e aggressivi. Il 4-3-3 disegnato da Maurizio Sarri si è rapidamente trasformato in un 4-5-1, con Gianluca Scamacca tagliato fuori dal gioco e controllato senza affanni da Evan Ndicka. Un solo pallone giocabile per il centravanti, tradotto nell'unica conclusione dei suoi nei primi quarantacinque minuti, per giunta centrale. Nessuna costruzione, nessuna proposta: Gianluca Gaetano, chiamato a dettare i tempi, non è mai riuscito a orientare la manovra.

CARNESECCHI TIENE A GALLA I SUOI - Se il punteggio è rimasto in equilibrio fino all'intervallo, il merito è stato quasi esclusivamente di Marco Carnesecchi, decisivo sui colpi di testa di Gianluca Mancini e Bryan Cristante, arrivati soprattutto sui traversoni provenienti dalla corsia mancina, quella su cui i capitolini hanno insistito maggiormente. L'unico effetto collaterale della compressione difensiva è stato l'annullamento di Donyell Malen, imprigionato tra raddoppi e spazi inesistenti.

LA MOSSA KRSTOVIĆ E IL GOL DI EDERSON - Stanco delle difficoltà del suo centravanti, l'allenatore lo ha sostituito all'intervallo inserendo Nikola Krstović, e la scelta ha subito prodotto dividendi. Il montenegrino ha aggredito un pallone perso in impostazione dai giallorossi servendo Charles De Ketelaere sulla sinistra: cross del belga, respinta corta della difesa e inserimento vincente di Éderson. Da lì la squadra di casa ha vacillato, rischiando parecchio in contropiede. E qui si concentra l'unico vero rammarico bergamasco: solo davanti a Mile Svilar, il numero nove ha spedito il pallone fuori. Quel raddoppio avrebbe verosimilmente chiuso i conti.

I CAMBI RIBALTANO TUTTO - Gian Piero Gasperini ha rivoluzionato la squadra dalla panchina, anche in ottica coppa, arrivando a rinunciare all'olandese per inserire Santiago Castro, che si è fatto notare colpendo un palo e una traversa. Il vero interruttore, però, è stato l'ingresso dell'ex bianconero: suo il corner sul quale Mario Hermoso ha superato di testa il portiere nerazzurro, sua la giocata con cui ha mandato fuori tempo Davide Zappacosta prima di infilare il pallone sul palo del numero uno. L'assist per il 2-1 porta la firma di Paulo Dybala, rimasto in campo oltre i novanta minuti nonostante il risentimento muscolare temuto alla vigilia.

TRENTANOVE TIRI, UNA SUPERIORITÀ EVIDENTE - Il conto complessivo delle conclusioni tentate dai giallorossi arriva a trentanove, cifra che spiega meglio di qualsiasi commento la differenza vista in campo – come sottolinea La Gazzetta dello Sport – al punto che una sconfitta sarebbe apparsa incomprensibile e il pareggio comunque punitivo. Dall'altra parte, la trasformazione del tecnico toscano è ormai compiuta: dal Guardiola di Toscana ammirato a Napoli si è passati a un interprete dalle sembianze molto più attendiste, come Sarri stesso ha di fatto ammesso nel dopogara.

GASPERINI CHIUDE I CONTI CON IL PASSATO - Per l'allenatore di casa è anche una liberazione personale: nella scorsa stagione aveva raccolto un solo punto in due sfide contro la sua ex squadra, stavolta ha tagliato definitivamente il legame ed è esultato senza filtri al triplice fischio. Del resto, vincere facile come nelle prime due giornate era impensabile, perché nell'organico bergamasco sopravvive un'anima costruita proprio da lui in nove stagioni, quella che ha accompagnato anche l'addio di de Roon.

Per l'Atalanta restano un gol subito nel recupero e la certezza di essere ancora lontana. Ma anche la conferma che, per novanta minuti, sa ancora soffrire da grande squadra.

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Sezione: Rassegna Stampa / Data: Dom 06 settembre 2026 alle 07:00
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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