Elisa Valensin è campionessa e primatista mondiale Under 20: a Eugene, negli Stati Uniti, la velocista bergamasca ha contribuito all'oro della staffetta 4x100 mista azzurra, chiusa con il nuovo record iridato. Un capovolgimento di fronte totale, arrivato pochi giorni dopo una delusione bruciante e consumato nello spazio di cento metri.

LA RIVINCITA DOPO I 200 - Il contesto rende l'impresa ancora più nitida. L'eliminazione dalla finale dei 200 aveva lasciato l'amaro in bocca, ma domenica 9 agosto la diciannovenne — bergamasca per via dei nonni e per la base di allenamento, prima al Putti e oggi a Brusaporto — ha firmato una delle pagine più belle dell'atletica italiana recente.

I QUATTRO DELL'IMPRESA - Il quartetto - descrive l'edizione online de L'Eco di Bergamo - è stato lanciato da Fermin Galvan, consolidato da Francesco Pagliarini e portato al traguardo da Kelly Doualla, con la velocista bergamasca impegnata nella seconda frazione. Il crono finale dice 41"21: un tempo che ha respinto Gran Bretagna, Stati Uniti e Giamaica e ha riscritto il primato mondiale di categoria. Non un successo di misura, ma una dimostrazione di forza in una specialità dove l'Italia raramente ha dettato legge. Del resto da qualche anno il futuro dello sport azzurro parla spesso bergamasco.

LE PAROLE DI ELISA VALENSIN - L'entusiasmo dell'atleta, subito dopo la gara, è stato tutto in una frase: «Oro e record del mondo...wow! Abbiamo dimostrato il nostro valore». Una rivendicazione più che uno sfogo: quella staffetta partiva con l'etichetta di outsider e ha chiuso davanti alle tre nazioni che storicamente comandano nella velocità.

UNA COLLEZIONE CHE CRESCE - Il titolo mondiale si aggiunge a una bacheca già ricca per una carriera appena avviata: il titolo europeo Under 18 conquistato due anni fa e quello continentale Juniores ottenuto a Tampere lo scorso anno. Tre acuti internazionali in tre stagioni, tutti nelle prove a squadre o in pista, a conferma di una crescita che non conosce battute d'arresto. Un percorso che racconta quanto il territorio continui a produrre ragazzi capaci di imporsi ai massimi livelli.

IL PRIMATO PER BERGAMO - C'è poi il dato storico. Per l'atletica orobica si tratta del primo oro iridato nella rassegna giovanile e appena della seconda medaglia in assoluto: la prima era stata il bronzo di Alessandra Iezzi nella 4x400 a Nairobi, nel 2021. Un traguardo che allarga i confini di un vivaio bergamasco abituato a produrre talenti ben oltre il calcio.

Dall'amarezza dei 200 alla vetta del mondo in pochi giorni. E con un'età che lascia immaginare parecchio altro.

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Sezione: Altri Sport / Data: Lun 10 agosto 2026 alle 00:45
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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