C'è un confine sottile, nel tennis come nella vita, tra un percorso sportivo di valore e una carriera destinata a restare nella memoria collettiva. Flavio Cobolli si trova oggi esattamente su quella linea: dalla parte del campo che dà sul futuro, pronto ad affrontare Alexander Zverev nella finale del Roland Garros e a riscrivere cinquant'anni di storia del tennis italiano.
LA POSTA IN GIOCO - Il Philippe Chatrier incoronerà il 154° campione Slam della storia, primo volto nuovo dopo che Jannik Sinner e Carlos Alcaraz si erano spartiti gli ultimi nove Major. Per Zverev il peso specifico del momento è enorme: una quarta finale persa a questo livello lo consegnerebbe definitivamente al catalogo dei grandi incompiuti. Per Cobolli, invece, la vittoria varrebbe qualcosa di più di un titolo: il salto di categoria definitivo, da protagonista a figura leggendaria del tennis azzurro. E con la classifica che già lo fissa al numero 10 del mondo, la vittoria lo proietterebbe al quinto posto.
IL TALENTO E LA CRESCITA - Non era tra i predestinati. Da junior si era messo in evidenza senza però far presagire il campione che sarebbe diventato. La sua ascesa è passata per i tornei Challenger, dove papà Stefano — suo allenatore — lo ha plasmato con la disciplina del lavoro quotidiano e la fermezza di chi ha fiducia nel processo più che nei risultati immediati. È stato un cammino graduale, protetto prima dall'ombra di Matteo Berrettini e poi da quella di Sinner: due riferimenti che gli hanno indicato la strada senza mai sostituirsi alla sua voglia di percorrerla. «L'obiettivo di tanti anni di lavoro, di chi inizia a giocare a tennis, e di tutti coloro che lavorano con me e che hanno sempre creduto nelle mie potenzialità» ha dichiarato Flavio. «Ognuno con il suo ruolo mi ha dato qualcosa, mi ha portato fino a dove sono adesso. La mia carriera è molto buona, ma è arrivato il momento di ottenere un grande risultato in un grande torneo».
PADRE E FIGLIO - Il rapporto con Stefano è il cuore pulsante di questa storia: profondo, autentico, capace di reggere anche le tensioni che ogni legame di sangue porta con sé. «A 16 anni — racconta il padre — l'ho lasciato solo a un torneo in Turchia e lui l'ha vinto: credo sia iniziata lì la sua vera carriera di giocatore. Adesso la cosa che mi rende più orgoglioso è l'uomo che è diventato. Tutto quello che fa nei confronti delle altre persone mi rende molto orgoglioso, perché vuol dire che dietro c'è stata una famiglia che probabilmente ha fatto un buon lavoro, perché da questo punto di vista è un ragazzo speciale. Da lui come giocatore però pretendo ancora tanto e non sono ancora pienamente appagato».
LA CABALA E I PRECEDENTI - I numeri sorridono all'azzurro. Le ultime sei sconfitte stagionali di Zverev sono maturate tutte contro tennisti italiani: quattro contro Sinner, una contro Luciano Darderi e una contro lo stesso Cobolli, a Monaco di Baviera, anche se il tedesco si era poi rifatto a Madrid. Una statistica curiosa che non ha mai deciso un incontro, ma che racconta il momento d'oro del tennis tricolore. Più concreta è la condizione con cui Flavio arriva all'appuntamento: è entrato in finale senza giocare la semifinale, dopo il ritiro per malattia di Matteo Arnaldi — e il giorno prima, sul Centrale, si era persino concesso l'improvvisazione di invitare un tifoso dalle tribune a palleggiare. «Non mi metto mai pressione, mi piace vivere il momento, da quando sono bambino, con grande passione e grandi sorrisi»: parole che i francesi hanno apprezzato e che raccontano un carattere capace di alleggerire anche le situazioni più cariche di tensione.
LA RETE DI AFFETTI - Dietro al numero 10 del mondo c'è un sistema di relazioni costruito con cura. La fidanzata Matilde, conosciuta a una festa di compleanno, presenza solida e discreta. Il fratello Guglielmo, punto di riferimento nei momenti di difficoltà. Gli ex compagni delle giovanili della Roma — tra cui Edoardo Bove — e gli amici d'infanzia con cui gioca ancora a calcetto. Sono tutti a Parigi, riuniti ogni sera attorno a una cena comune. Un rito che vale quanto qualunque preparazione tattica – come riferisce La Gazzetta dello Sport – perché tiene insieme l'uomo e il tennista, il ragazzo e il campione in costruzione.
IL SOGNO DI PANATTA - Se il Roland Garros ha già riservato le sue sorprese più clamorose in questa edizione, la finale porta con sé il peso della storia: Adriano Panatta è lì, aspetta di consegnare la Coppa dei Moschettieri a un erede che non arriva da cinquant'anni. Diventare il terzo italiano a vincere il torneo dopo Nicola Pietrangeli e Panatta stesso sarebbe un atto fondativo, non soltanto una voce nel palmares. Per farlo, Cobolli dovrà battere un avversario che ha fame da anni di questo trofeo e che sul rosso parigino ha già dimostrato di saper produrre il suo miglior tennis. Impossibile? Quella parola, a quanto pare, non appartiene al vocabolario di Flavio Cobolli.
© Riproduzione Riservata
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
Altre notizie - Altri Sport
Altre notizie
- 16:59 Esposito show, Topalovic brilla: l'Inter travolge l'SV Aasen
- 16:45 Calciomercato DeaDe Ketelaere richiama l'attenzione dei top club europei: le ultime
- 15:50 UfficialeAtalanta, saluta Oliveri: ufficiale la cessione a un club di B
- 15:40 Esclusiva TAL'estate non aspetta il weekend: il mercoledì sera del Caffèlatte di Suisio tra Gin Experience e dj set ricercato
- 14:30 Ranking FIFA: l’Italia scivola al 15° posto, i neo campioni del mondo della Spagna balzano in vetta alla classifica
- 13:38 Ochoa si ritira a 41 anni: l'addio al calcio del recordman messicano
- 13:30 Serie B, il giorno del calendario: appuntamento ad Ascoli per la 95ª edizione
- 13:07 Champions League e Conference League: le partite di oggi
- 13:00 Calciomercato DeaDea, il mercato passa dalle uscite: Maldini e Bellanova in bilico
- 13:00 Esclusiva TAESCLUSIVA TA - Daniele Belotti, cinquant'anni di Dea: "C'è ancora una grandissima voglia di Atalanta"
- 12:45 ZingoniaSarri, la rottura col passato: l'Atalanta cancella il gasperinismo
- 12:42 Freuler tentato dall'Arabia: il NEOM piomba sull'ex Atalanta
- 12:20 Malagò sogna Pep Guardiola: "Ingaggio? Per lui faremmo un'eccezione"
- 12:15 UfficialeAtalanta, due test su DAZN: Feyenoord e Schalke 04 in diretta
- 12:00 Calciomercato DeaRomagnoli, il Qatar si complica: l'Atalanta resta alla finestra
- 12:00 Maradona, via libera al restyling: Napoli accelera per la candidatura a Euro 2032
- 11:35 Calciomercato DeaSirene dalla Serie B per Obric: richiesta all'Atalanta
- 11:30 Calciomercato DeaAlajbegović, la Dea si ferma a 22: Paratici e la Fiorentina provano ad inserirsi
- 11:15 Grave lutto per Montella: è morta la sorella Caterina
- 10:50 Il Belgio ha il nuovo ct: è una vecchia conoscenza della Serie A
- 10:30 Tresoldi ha scelto la Roma: ora l'offerta al Bruges
- 09:45 Romagnoli fermo, la Lazio trema: otto milioni in bilico e mercato bloccato
- 09:15 Zaniolo e l'Udinese fanno pace: firma fino al 2029 con opzione
- 09:00 Portieri stranieri, la Serie A cambia lingua tra i pali
- 08:45 Kessié aspetta la Juventus: ma prima Carnevali deve svuotare il centrocampo
- 07:45 Calciomercato DeaOliveri riparte dall'Ascoli: l'esterno dell'Atalanta torna in Serie B
- 07:30 ZingoniaZingonia, Ianni sostituisce Sarri: stasera l'Atalanta sfida il Mantova
- 07:00 Ultim'oraCalciomercato oggi Frana Gomme Madone - Summerville, la Roma ci riprova: Juve su Zirkzee, Inter-Romero e il colpo Rogers del Chelsea
- 06:45 PRIMA PAGINA – Corriere dello Sport – Stadio: "Soccorso turco"
- 06:45 PRIMA PAGINA – L'Eco di Bergamo: "Siccità, tregua in Bergamasca Ma servono bacini artificiali"
- 06:45 PRIMA PAGINA – Tuttosport: "Italia Guardiola ci pensa"
- 06:45 PRIMA PAGINA - Corriere di Bergamo: "Il versatile CDK piace a Bayern, Psg e in Premier"
- 06:45 PRIMA PAGINA – La Gazzetta dello Sport: "Modric Milan resto"
- 06:15 Esclusiva TADal Mondiale con l'anello: De Ketelaere e il «sì» più bello dell'estate
- 06:00 Il calcio in TV oggi (e non solo): tutti gli eventi e gli orari
- 05:30 Esclusiva TAArredare con il cuore nerazzurro: lo showroom Mobilmondo a Osio Sotto. Quando essere di fede atalantina conviene
- 04:00 Calciomercato DeaMaldini, il Sassuolo affonda: pronti 10 milioni all'Atalanta
- 03:00 ZingoniaL'Atalanta di Sarri prende forma: la difesa a 4 e il regista Gaetano
- 02:00 Calciomercato DeaRiccio saluta l'Atalanta e vola in Olanda: triennale con il Dordrecht
- 01:00 Calciomercato DeaHøjbjerg per Sarri, l'Atalanta valuta il colpo in regia: nel danese rivede Lucas Leiva
- 00:21 Guardiola-Italia, Malagò non frena: «Dialogo vivo e caldo»
- 00:19 Ultim'oraMercato Serie A, le big si muovono: l'Inter punta Spence e Romero, il Napoli pensa a Gatti
- 00:17 Calciomercato DeaAtalanta U23, Bonanomi in uscita: lo Spezia accelera
- 23:00 UfficialeUdinese, Zaniolo rinnova fino al 2029: firmato il nuovo contratto
- 18:27 La Roma resta a mani vuote: Summerville sceglie l'Al-Hilal per 80 milioni
- 18:26 Kean salta il campo, ma il Como resta alla finestra
- 18:15 Calciomercato DeaIl Milan su Hojbjerg, obiettivo della Dea. Il danese si intreccia con Jashari
- 17:25 Porte girevoli nell'attacco del Venezia: arriva Adams, saluta Fila
- 16:38 Fiorentina scatenata: quasi 100 milioni spesi sul mercato. E Soule...
- 16:30 Calciomercato DeaLa Dea gioca d'attesa per Alajbegović: affondo solo se il Leverkusen cede
