La suggestione ha un nome pesantissimo e adesso una conferma ufficiale. Giovanni Malagò ha ammesso l'esistenza di un dialogo con Pep Guardiola per la panchina della Nazionale, definendolo giusto da «tenere vivo e caldo». Sono giorni decisivi per la scelta del nuovo commissario tecnico azzurro, e il tecnico catalano è balzato con prepotenza in cima ai pensieri della Federazione.

IL BLITZ DI MALDINI E LEONARDO - Alla base della svolta c'è la mossa dei nuovi vertici tecnici. Come anticipato lunedì 20 luglio da Sky Sport, Paolo Maldini e Leonardo hanno incontrato Guardiola per proporgli la guida dell'Italia, e ora si attende una possibile risposta dell'ex allenatore del Manchester City. Un tentativo ambizioso, che ha trasformato una semplice idea in un obiettivo concreto.

LE PAROLE DI MALAGÒ - Ospite a Vivavoce, il presidente federale ha confermato l'indiscrezione senza nascondere le difficoltà. «Ci sono aspetti finanziari e di budget, dire che c'è da stringere i denti è dire poco», ha spiegato, ammettendo che si sono dovute fare delle eccezioni proprio per un nome così ingombrante. Nessuna certezza sull'esito, ma la convinzione di aver fatto la cosa giusta: aprire un canale e alimentarlo.

IL CAMPO NON È RISTRETTO - Il numero uno della FIGC ha però tenuto a precisare che la pista Guardiola non è l'unica sul tavolo, e che il confronto con gli altri candidati è già avviato. «Non è assolutamente una mancanza di rispetto nei confronti di altri soggetti», ha chiarito, aprendo anche a profili di una generazione più recente. Il ventaglio, ha ribadito, non si esaurisce nei nomi di Guardiola, Roberto Mancini e Andrea Pirlo: si ragiona su un certo tipo di allenatore, e in quella categoria rientrano diverse candidature.

LA CORSA RESTA APERTA - Il quadro, dunque, è quello di una scelta ancora in divenire, sospesa tra l'ambizione del grande colpo e i vincoli di bilancio. Guardiola rappresenta la tentazione più affascinante, ma Pep Guardiola resta un'operazione complessa, e la Federazione continua a muoversi su più fronti. Tra le alternative concrete c'è anche Andrea Pirlo, mentre Mancini può vantare un rapporto solido con lo stesso Malagò.

La sensazione è che la fumata bianca sia ancora lontana. Ma la sola idea di affidare gli Azzurri al catalano basta a tenere accesa l'attenzione su una scelta che potrebbe segnare un'epoca.

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Sezione: Italia / Data: Mer 22 luglio 2026 alle 00:21
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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