Un lutto gravissimo ha colpito Silvio Baldini e la sua famiglia: si è spenta a trent'anni la figlia Valentina, nata con una grave disabilità e da sempre al centro della vita del commissario tecnico dell'Italia. Una perdita che tocca l'uomo prima ancora dell'allenatore, e che il mondo del calcio accoglie in silenzio.

UN LEGAME RACCONTATO SENZA PUDORE - Di quel rapporto Baldini aveva parlato in pubblico più di una volta, senza reticenze e senza retorica. Valentina, aveva spiegato, gli aveva insegnato che cosa significhi l'amore incondizionato: da quella lezione era nata prima la sua filosofia di vita, e solo dopo il suo modo di stare in panchina. Una gerarchia che il tecnico non ha mai invertito.

LA PROMOZIONE COL PALERMO - Anche nei momenti che contano davvero, il pensiero era andato a lei. Dopo la promozione in Serie B conquistata alla guida del Palermo, l'allenatore aveva raccontato di aver trovato proprio nell'amore per la figlia la forza per credere nell'impresa e per trasmettere fiducia ai propri calciatori. Non una frase di circostanza: la spiegazione di dove nascesse la sua convinzione.

L'UOMO PRIMA DEL TECNICO - È stata Valentina, in fondo, a costruire il Baldini che il calcio italiano conosce: quello che parla di persone prima che di schemi, che mette l'umanità davanti al risultato. Chi lo ha ascoltato in questi anni sapeva da dove arrivava tutto questo.

In un giorno così, le parole servono a poco. Resta il cordoglio, sincero e discreto, di chi ha imparato a conoscerlo anche attraverso di lei.

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Sezione: Italia / Data: Ven 17 luglio 2026 alle 11:45
Autore: Daniele Luongo
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