Sentenza storica della Corte di Giustizia Europea, che ha stabilito che le sanzioni sportive, che incidono sulle libertà garantite dal diritto Ue, devono poter essere sottoposte a un giudice e questi ha il potere di annullarle e di adottare delle misure provvisorie.

L'INCHIESTA PRIMA - La sentenza si riferisce alla sanzione comminata ai danni di Andrea Agnelli, ex presidente della Juventus, e di Maurizio Arrivabene, ex amministratore delegato del club bianconero sul caso delle plusvalenze fittizie. Secondo la Corte Ue, spetterà al giudice italiano verificare che il sistema di giustizia sportiva garantisca un controllo effettivo e indipendente e quindi non è necessario un doppio grado di giudizio. La vicenda vide coinvolti i due ex dirigenti della Juventus nel maggio del 2021 con l'inchiesta Prima avviata e portata avanti dalla Procura di Torino e poi dalla Procura Federale della FIGC. 

IL DUBBIO DEL TAR - La Corte Federale d'Appello e il Collegio di Garanzia dello Sport del Coni avevano inflitto e confermato 24 mesi di inibizione ad Agnelli e 16 mesi ad Arrivabene. L'ex presidente della Juventus aveva impugnato la sentenza al Tar, nel 2024. L'organo giudicante aveva già rilevato un potenziale contrasto tra le norme statali italiane e il diritto dell'Unione Europea. 

Sezione: Altre news / Data: Gio 16 luglio 2026 alle 17:00
Autore: TuttoAtalanta.com Red.
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