Sono 44 gli autovelox regolarmente omologati e in funzione nella Bergamasca, tra apparecchi fissi e mobili, tutti censiti nell'elenco ufficiale del ministero delle Infrastrutture e dei trasporti. A loro si affiancano i sistemi «Tutor» installati lungo il tratto bergamasco dell'autostrada A4, gestiti dalla polizia stradale e anch'essi presenti nella medesima lista.

IL DECRETO IN GAZZETTA UFFICIALE - La cornice normativa è arrivata sabato scorso, con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto ministeriale che disciplina i dispositivi per il controllo della velocità. Quarantuno pagine che fissano «requisiti, caratteristiche, taratura e verifiche di funzionalità», indicano i test da superare e spiegano come si richiede l'omologazione. Il testo elenca inoltre nero su bianco i 25 modelli — con le rispettive marche — utilizzabili per accertare le «violazioni dei limiti massimi di velocità».

850 SPENTI IN ITALIA, 3.150 SALVI - Il giro di vite ha una portata nazionale: norme più restrittive, uniformi da Nord a Sud, con l'effetto di mettere fuori gioco 850 apparecchi. Ne restano operativi 3.150, tutti a norma. Dentro quel perimetro rientrano i 44 già iscritti all'elenco ministeriale a Bergamo e provincia.

LA MAPPA BERGAMASCA - I fissi si trovano a Lovere, Albano, Brusaporto, Treviglio, Mozzanica — in carico al Distretto polizia locale Bassa bergamasca occidentale di Caravaggio, Mozzanica e Fornovo San Giovanni — e Bonate Sopra. Ai pali si aggiungono telelaser e rilevatori di velocità istantanea in dotazione alle polizie locali di Treviglio, Scanzorosciate, Seriate, Curno, Alzano Lombardo, Azzano San Paolo, Gorle, Romano di Lombardia, Sorisole, Villa d'Adda, Cavernago, Fara Gera d'Adda, Strozza, Carvico, Bottanuco, Treviolo, Pontirolo Nuovo, Calcio, Solza, Castione della Presolana, Albino, Misano Gera d'Adda, Sotto il Monte Giovanni XXIII e Nembro, oltre agli apparecchi delle Unioni di Almè e Villa d'Almè, dei Colli e dei Comuni della Presolana. Chiudono il quadro i dispositivi mobili di carabinieri e polizia stradale, quelli che chiunque si muova sulle strade bergamasche può incrociare senza preavviso.

MULTE, COME VERIFICARE - La ratio dell'intervento è chiara – come riferisce e descrive accuratamente stamane L'Eco di Bergamo –: dopo anni di apparecchi eterogenei sparsi lungo la penisola, il decreto uniforma «la disciplina delle caratteristiche, dei requisiti e delle procedure di omologazione, taratura e verifica di funzionalità», riducendo drasticamente lo spazio per alibi e ricorsi. Chi riceve una sanzione per eccesso di velocità può controllarne la regolarità sul sito del ministero dei Trasporti, dove figura l'elenco dei 3.150 dispositivi a norma: il verbale, del resto, deve indicare la tipologia di apparecchio impiegata per il rilevamento.

NIENTE RIMBORSI, E IL NODO LEGITTIMITÀ - Chi sperava in un effetto retroattivo resterà deluso: nessun rimborso automatico per le multe già pagate, nessuna riapertura dei procedimenti chiusi. Resta però un interrogativo di sostanza, che potrebbe finire sul tavolo della Corte di Cassazione: un atto amministrativo non ha la forza di intervenire su una norma di rango superiore. Un dettaglio tecnico che, come spesso accade quando si parla di strade e sanzioni, rischia di pesare più di tutto il resto.

Per ora la fotografia è questa: 44 apparecchi, una lista pubblica e consultabile, e una partita giuridica ancora tutta da giocare.

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Sezione: TANEWS24 / Data: Gio 16 luglio 2026 alle 08:45
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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