Cher Ndour non ha rimpianti. Il centrocampista della Fiorentina, cresciuto nel settore giovanile dell'Atalanta, è tornato con la memoria a un bivio che avrebbe potuto ridisegnare la sua carriera: quel no alla Juventus pronunciato quando aveva appena tredici anni.

LA SCELTA NERAZZURRA - A quell'età, racconta, era entrato nel vivaio della Dea già da tre anni, essendo approdato a Zingonia a dieci. E allora la strada gli parve una sola: proseguire il percorso in nerazzurro. «Non mi pento mai delle scelte che faccio», ha spiegato l'ex atalantino, aggiungendo di essersi sentito troppo piccolo, in quel momento, per l'idea di trasferirsi in convitto. Una decisione ponderata, insomma, per Ndour, che di scelte coraggiose ne ha poi collezionate parecchie.

LE RIVINCITE COL TEMPO - Il bello, però, è arrivato dopo. Perché quella Juventus rifiutata da ragazzino, il centrocampista se l'è ritrovata di fronte da avversario e l'ha regolata ai rigori nella semifinale di Youth League ai tempi del Benfica – come racconta nell'intervista a La Gazzetta dello Sport –. Quest'anno, poi, il sigillo definitivo: il gol siglato allo Juventus Stadium.

LA GIOIA PIÙ GRANDE - Proprio quella rete, insieme a quella realizzata all'Inter, rappresenta per lui l'emozione più intensa vissuta finora. Con una piccola preferenza per il centro in casa bianconera, ammette, per via della rivalità storica che divide le due tifoserie. Un dettaglio che dice molto di un ragazzo ormai pronto per il grande palcoscenico, come già lasciava intuire la sua convocazione tra i gioielli dell'Under 21 azzurra.

Una storia che, in fondo, racconta bene il valore di quella scuola bergamasca da cui è passato: perché anche il mediano scuola Atalanta, oggi, si gode le rivincite di una scelta fatta a tredici anni.

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Sezione: L'angolo degli ex / Data: Mer 15 luglio 2026 alle 19:00
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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