Guai in vista per Gianni Infantino. Il presidente della FIFA è finito nel mirino di FairSquare, ONG impegnata nella tutela dei diritti umani, che ha annunciato di aver presentato un esposto alla Commissione Etica del Comitato Olimpico Internazionale: l'accusa è di aver ripetutamente violato i principi di neutralità politica previsti dalla Carta Olimpica.

L'ACCUSA - Al centro della denuncia ci sono numerosi episodi nei quali, secondo l'organizzazione, il numero uno del calcio mondiale avrebbe manifestato un sostegno esplicito nei confronti del presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Comportamenti che, per FairSquare, mal si concilierebbero con il ruolo di membro del CIO.

I CINQUE EPISODI CONTESTATI - Nel comunicato, l'ONG sostiene che Infantino, componente del CIO dal 2020, avrebbe infranto in almeno cinque occasioni le norme sulla neutralità politica. Tra i casi citati figurano un video diffuso dopo l'insediamento di Trump nel gennaio 2025, un post su Instagram in cui il presidente FIFA riteneva che il leader statunitense meritasse il Premio Nobel per la Pace, alcune dichiarazioni a sostegno delle sue politiche estere e la presenza, nel febbraio 2026, a un evento organizzato da Trump con indosso un cappellino che richiamava i suoi mandati presidenziali. Elementi che, agli occhi dell'organizzazione, configurerebbero un appoggio politico incompatibile con gli obblighi del CIO, in un clima già segnato dal dibattito sulle pressioni politiche.

IL CASO BALOGUN E IL PORTALE FIFA - La denuncia affronta poi altri due episodi per i quali FairSquare chiede un'indagine. Il primo riguarda il cosiddetto «caso Folarin Balogun», con il sospetto che pressioni politiche abbiano influito sulla revoca della squalifica dell'attaccante statunitense durante il Mondiale 2026: la vicenda che ha coinvolto Balogun aveva del resto già acceso un enorme clamore nel pieno del torneo. Il secondo concerne la promozione, da parte di Infantino, del portale FIFA dedicato ai tifosi della Coppa del Mondo, che secondo l'ONG sarebbe stato impiegato nell'ambito di una raccolta dati riconducibile a soggetti vicini al presidente Trump.

Spetterà ora alla Commissione Etica del CIO valutare la fondatezza delle accuse e stabilire se aprire un procedimento nei confronti del numero uno della FIFA.

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Sezione: Mondiali 2026 / Data: Mar 14 luglio 2026 alle 23:15
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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