Un presunto caso di molestie sessuali scuote il ritiro della nazionale del Senegal durante il Mondiale. La Federazione senegalese ha infatti disposto il rimpatrio immediato del cuoco della selezione dopo le accuse mosse da una dipendente assunta negli Stati Uniti.

A confermare l'accaduto è stato il segretario generale della Federazione, Abdoulaye Seydou Sow, intervenuto ai microfoni della televisione pubblica RTS. Il dirigente ha spiegato che il provvedimento è stato adottato a titolo precauzionale in seguito a comportamenti ritenuti riconducibili a presunte molestie sessuali.

LA DECISIONE DELLA FEDERAZIONE - Secondo Sow, la decisione è stata presa per evitare possibili conseguenze giudiziarie negli Stati Uniti, dove la normativa in materia è particolarmente severa, e per preservare la serenità della squadra nel corso della competizione.

Il segretario generale ha inoltre sottolineato come alcuni atteggiamenti considerati informali o scherzosi in Senegal possano essere interpretati in modo diverso nel contesto statunitense, arrivando a configurare comportamenti inappropriati. Proprio per questo la Federazione ha scelto di allontanare tempestivamente il membro dello staff, con l'obiettivo di tutelare il gruppo e l'immagine della nazionale.

GLI SVILUPPI DELLA VICENDA - Al momento non sono stati diffusi ulteriori dettagli sull'episodio né è stato confermato l'avvio di un procedimento giudiziario. La vicenda resta al vaglio delle autorità competenti, mentre la Federazione ribadisce di aver agito esclusivamente nel rispetto delle normative locali e nell'interesse della squadra.

Sezione: Mondiali 2026 / Data: Lun 13 luglio 2026 alle 10:45 / Fonte: Tuttomercatoweb
Autore: Daniele Luongo
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