Gianluca Gaetano è l'ultimo volto del centrocampo nerazzurro. Per conoscere più da vicino caratteristiche, percorso di crescita e potenzialità del nuovo acquisto della Dea, TuttoAtalanta.com ha intervistato in esclusiva Giancarlo Cornacchia di TuttoCagliari.net, giornalista che lo ha seguito da vicino nelle sue stagioni in rossoblù e che ci offre un ritratto completo del giocatore.

LE CARATTERISTICHE DI GAETANO - «Luca Gaetano nasce principalmente come trequartista, quindi come raccordo tra i reparti – spiega Giancarlo Cornacchia in esclusiva a TuttoAtalanta.com –. È un ragazzo molto intelligente. Oltre ad avere una tecnica sopraffina, ha un ottimo tiro dalla distanza e una spiccata predisposizione all'assist. Non corre tantissimo perché, fondamentalmente, sa far correre la palla: questa è la sua qualità principale. È un giocatore che fa giocare la squadra e che, grazie alla sua intelligenza calcistica, riesce sempre a trovare la soluzione migliore».

LE STAGIONI A CAGLIARI - «Era arrivato a Cagliari due stagioni e mezzo fa durante il mercato di gennaio e con poca esperienza in Serie A, ma Claudio Ranieri lo aveva inserito subito in una squadra che aveva enormi problemi di classifica – continua Cornacchia –. Qualcuno aveva storto il naso perché si aspettava un acquisto più esperto, invece Gaetano ha cambiato le sorti della stagione rossoblù con quattro gol in sei mesi, tutti decisivi per conquistare punti fondamentali in chiave salvezza. Nella stagione successiva, con Davide Nicola, ha dovuto fare i conti con alcuni problemi fisici. Nella stagione precedente si sarebbe dovuto operare per un infortunio, ma aveva rinviato e scelto una terapia conservativa per non rinunciare al finale di campionato. Dopo l'intervento ha avuto bisogno di tempo per ritrovare la migliore condizione. Ha realizzato tre gol, servito qualche assist e, pur non partendo sempre titolare, ha comunque dato il suo contributo. La svolta, però, è arrivata nell'ultima stagione con Fabio Pisacane. L'intuizione del tecnico è stata quella di arretrarlo di una trentina di metri, schierandolo davanti alla difesa nel ruolo di playmaker. All'inizio non è stato semplice per un giocatore abituato a muoversi negli ultimi trenta metri, ma, partita dopo partita, ha preso confidenza con il nuovo ruolo, diventando il cuore della manovra e confermandosi determinante, anche segnando due gol pesanti».

L'ARRIVO IN NERAZZURRO - «Secondo me l'Atalanta ha fatto un ottimo acquisto, pagandolo, a mio avviso, anche meno del suo reale valore. Ha soltanto 26 anni, ha ancora ampi margini di miglioramento e davanti a sé almeno sei o sette stagioni di buon livello – conclude il collega di TuttoCagliari.net –. Nel 4-3-3 di Maurizio Sarri, potrà ricoprire il ruolo di regista. Secondo me sarà importante che al suo fianco ci siano due mezze ali grintose, di grande corsa e con capacità di recuperare palloni, perché alla qualità tecnica ci penserà Gaetano. Per l'economia del gioco di Sarri potrà diventare un elemento molto importante e, se è stato proprio il tecnico a volerlo, evidentemente c'è una ragione ben precisa».

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Sezione: Esclusive TA / Data: Lun 13 luglio 2026 alle 09:00
Autore: Claudia Esposito
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