| GIORNALISMO SPORTIVO · CANDIDATURE APERTE |
| WORKSHOP SPORTITALIA, 15esima edizione In sinergia con Folgore Caratese e Sportitalia Village |
| Aperto a ragazzi e ragazze dai 18 ai 34 anni · Candidature via mail |
C'è un istante preciso in cui tutto cambia. La luce rossa della telecamera si accende, l'auricolare gracchia il conto alla rovescia, il gobbo scorre e la gola si secca. Nessun corso, nessun manuale, nessuna aula universitaria può replicare quel secondo esatto: o lo vivi, o resti a immaginarlo. C'è chi passa una vita a sognare quel momento e chi, semplicemente, decide di andarselo a prendere.
LA CASA DI CHI CI CREDE - Non è un'aula qualsiasi: sono gli studi di Sportitalia, il canale 60 del digitale terrestre, la stessa redazione da cui ogni giorno passano notizie, retroscena e trattative che l'Italia del pallone commenta poche ore dopo. Attorno, una galassia che negli ultimi anni si è allargata fino a diventare un piccolo ecosistema: lo Sportitalia Village di Verano Brianza e la Folgore Caratese, il club di Carate Brianza che nella stagione 2025-2026 ha conquistato la promozione in Serie C, riportando la città tra i professionisti dopo settantotto anni. Un dettaglio che vale più di mille promesse, perché racconta un ambiente in cui la comunicazione sportiva non è teoria da lavagna: è una televisione, uno stadio e una squadra veri, che ogni settimana hanno bisogno di qualcuno capace di raccontarli.
IL DIRETTORE CHE SCOMMETTE SUI RAGAZZI - Dietro l'idea c'è Michele Criscitiello, giornalista professionista, direttore e CEO dell'emittente nonché presidente della Folgore Caratese. È lui, dalla prima edizione, a sedere dietro il banco durante le prove e a pronunciare i nomi dei vincitori. La sua è una linea dichiarata e verificabile sul campo: ripartire dalle strutture e dai giovani, come ha ribadito dopo la promozione in terza serie, spiegando che se in campo fai il contrario di quello che racconti in televisione perdi credibilità. Il workshop, in questo senso, è la traduzione editoriale di quella filosofia: non una vetrina, ma un vivaio.
I NOMI CHE HANNO SFONDATO - Perché questa non è una scuola che promette: è una scuola che ha già consegnato firme al giornalismo italiano. Luca Cilli, oggi tra i volti più riconoscibili del racconto di calciomercato, vinse l'edizione di settembre 2013 e da lì costruì l'intera carriera dentro Sportitalia, prima del salto a Sky Sport nel 2022. Orazio Accomando, siciliano di Gela, si impose nella decima edizione e oggi vive il bordocampo della Serie A per DAZN, occupandosi di calciomercato anche per SportMediaset. Prima e dopo di loro, una fila di nomi entrati in redazione dalla stessa porta: Marco Russo e Sarah Castellana, i primissimi; Cristian Pravatà, Alessandro Spigno, Elisa Donatini, Federica Di Bartolomeo, Giusy Tartara, Giuseppe Errante, oggi voce di telecronaca anche negli sport da combattimento. Storie diverse, un'unica origine: una settimana in cui hanno smesso di guardare la televisione e hanno cominciato a farla.
UNA CATTEDRA CHE NON TROVI ALTROVE - Il valore aggiunto, però, non è solo il microfono: sono le persone che ti si siedono davanti. Nell'ultima edizione, con centodieci partecipanti in sala, i pomeriggi sono stati affidati a firme come Alfredo Pedullà, tra i massimi esperti di mercato in circolazione, Tancredi Palmeri, Paolo De Paola, storico direttore di Tuttosport, Giovanni Capuano e Luca Serafini, mentre Massimo Pavan ha valutato gli elaborati finali. Negli anni, dietro la stessa cattedra, sono passati anche Xavier Jacobelli, Fabrizio Biasin e Dan Peterson. Non ospitate di cortesia: ore di confronto ravvicinato con chi il mestiere lo esercita ogni giorno, e che ti dice in faccia cosa funziona e cosa no.
COSA SI VIVE DAVVERO - Qui non si prendono appunti: si va in onda. Le mattine sono prove di conduzione del telegiornale e collegamenti da inviato, in diretta televisiva, sotto lo sguardo del direttore. Poi arrivano la telecronaca, l'errore da correggere in tempo reale, il compagno di corso che diventa amico pur essendo, sulla carta, un concorrente. Si scopre come si scrive un lancio, come si tiene il ritmo quando l'ospite divaga, come si resta lucidi quando l'auricolare chiede trenta secondi in meno. Ed è aperto anche a chi non sogna lo studio ma la sala stampa: raccontare, gestire e costruire la comunicazione di una società di calcio è oggi un mestiere a tutti gli effetti, e in Brianza esiste un club di Serie C che quel mestiere lo pratica ogni giorno.
LA PORTA È APERTA, MA NON PER SEMPRE - I posti sono a numero chiuso e la storia insegna che si esauriscono in fretta: cento, centodieci ragazzi ogni volta, arrivati da tutta Italia con la stessa identica speranza. Tra due mesi circa, qualcuno leggerà il nome del vincitore e penserà "potevo esserci anch'io". La differenza tra chi resta sul divano e chi finisce sotto quella luce rossa, spesso, non è il talento: è una mail inviata in tempo.
| COME CANDIDARSI |
| Workshop Sportitalia, 15esima edizione Dal 28 settembre al 3 ottobre 2026 Presso gli studi di Sportitalia aperto a ragazzi e ragazze dai 18 ai 34 anni In sinergia con Folgore Caratese e Sportitalia Village Candidature via email: workshop@sportitaliatv.com |
𝐈𝐥 𝐰𝐨𝐫𝐤𝐬𝐡𝐨𝐩 𝐝𝐢 𝐒𝐩𝐨𝐫𝐭𝐢𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚 𝐞̀ 𝐚𝐩𝐞𝐫𝐭𝐨 𝐚𝐝 𝐚𝐬𝐩𝐢𝐫𝐚𝐧𝐭𝐢 𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐚𝐥𝐢𝐬𝐭𝐢, 𝐦𝐚 𝐚𝐧𝐜𝐡𝐞 𝐚 𝐫𝐚𝐠𝐚𝐳𝐳𝐢 𝐜𝐡𝐞 𝐬𝐨𝐠𝐧𝐚𝐧𝐨 𝐝𝐢 𝐜𝐮𝐫𝐚𝐫𝐞 𝐥𝐚 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐢𝐜𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝐮𝐧𝐚 𝐬𝐪𝐮𝐚𝐝𝐫𝐚 𝐝𝐢 𝐜𝐚𝐥𝐜𝐢𝐨 ‼️… pic.twitter.com/HHs1gXV9R3
— TuttoAtalanta.com (@tuttoatalanta) August 6, 2026
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Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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