Cristiano Giuntoli si è presentato ai microfoni di Sky Sport nel prepartita della sfida con la Juventus per fare il punto sul momento dell'Atalanta. Il direttore sportivo nerazzurro non nasconde che il percorso sia ancora all'inizio, ma rivendica i segnali arrivati dall'ultima uscita: «Siamo ancora alla ricerca di noi stessi, l'ultima gara ha dato segnali di crescita nonostante la sconfitta».

LA SCELTA DEL 4-3-3 - Sul dibattito tattico che accompagna le ultime settimane, il dirigente chiarisce l'indirizzo dello staff tecnico: «Il mister ha provato entrambe le cose, ha deciso ancora per il 4-3-3 cambiando interpreti». Una precisazione che sposta l'attenzione dallo schema agli uomini, in linea con il lavoro che Maurizio Sarri sta portando avanti da settimane a Zingonia.

IL RITORNO A TORINO - Inevitabile un passaggio sul suo passato bianconero, riaffiorato proprio in occasione della trasferta in casa dei bianconeri. Nessuna nostalgia esibita, però: «Ho passato due anni importanti e formativi, però la mia testa ora è completamente all'Atalanta». E subito dopo un riferimento al presente bergamasco: «Devo fare bene qui e ringraziare la società che mi dà fiducia». Parole che suonano come una dichiarazione di appartenenza al nuovo progetto.

DOUGLAS LUIZ E NICO GONZÁLEZ - Capitolo delicato, quello dei due giocatori rilanciati dall'attuale gestione juventina dopo una prima stagione complicata. Il dirigente ne approfitta per una riflessione più ampia sul calcio di oggi: «Molte volte non si lascia tempo ai ragazzi giovani di esprimersi, mi fa piacere che stanno dimostrando il loro valore». Un tema che riguarda Nico González e Douglas Luiz, ma che il direttore sportivo riporta rapidamente in ambito nerazzurro, ribadendo dove sia oggi la sua concentrazione.

L'OBIETTIVO STAGIONALE - Sul traguardo da fissare, infine, nessun numero e nessuna promessa: «L'obiettivo è quello di ritrovare una forte identità». La rotta è tracciata, il verdetto rimandato: «Una strada bella dritta e determinata, poi vedremo in primavera dove saremo arrivati». Nel frattempo, la priorità resta una sola: trovare se stessi.

Nessun proclama, dunque, ma una linea dichiarata a voce alta. Il resto lo dirà il campo, da Torino in avanti.

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Sezione: Interviste / Data: Dom 20 settembre 2026 alle 17:53
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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