La domanda era la stessa di tutta la settimana, Kessie o Gaetano, e Maurizio Sarri sabato ha dato una risposta diversa da quella attesa: possono giocare insieme. Alla vigilia di Juventus-Atalanta, oggi alle 18 all'Allianz Stadium, il tecnico ha spiegato che il futuro di Gianluca Gaetano è nel ruolo in cui gioca ora, davanti alla difesa, mentre Franck Kessie ha l'esperienza per ricoprire più posizioni. – Come anticipa L'Eco di Bergamo – la soluzione verso cui il tecnico si orienta è proprio il doppio play: Gaetano in cabina di regia, l'ivoriano da mezzala.

PERCHÉ ADESSO - La scelta nasce da due esigenze insieme. La prima è la difesa: senza Kossounou, fermato nella rifinitura, e con Kristensen all'esordio in campionato accanto a Scalvini, la Dea ha bisogno di uno schermo in più davanti ai centrali, e Kessie da interno garantisce copertura e chilometri. La seconda è la costruzione: Sarri ha detto di volere una squadra più propositiva, come nei primi venti minuti del secondo tempo di Roma, e Gaetano è il giocatore che dà al palleggio il ritmo che il tecnico cerca.

CHI RISCHIA - Con Éderson intoccabile come mezzala e capitano, il doppio play toglie un posto a Lazar Samardžić, titolare nelle prime quattro giornate. Il serbo è il giocatore con più qualità nel passaggio, ma nella fase difensiva ha faticato a dare continuità, e contro i trequartisti della Juventus di Spalletti il tecnico sembra preferire la struttura. È una scelta che pesa, perché sposta l'equilibrio del centrocampo dalla creatività alla protezione: il centimetro che manca al metro potrebbe costargli la maglia.

LE PAROLE - Gaetano, escluso venerdì dalla lista di Mancini, aveva già detto in settimana che con Kessie la convivenza è possibile; Sarri, sabato, ha aggiunto di avere ancora un giorno per pensarci e di preferire dirlo prima ai giocatori che ai giornalisti. Il messaggio è arrivato: il regista che voleva giocare insieme all'ivoriano potrebbe essere accontentato proprio nel giorno in cui l'azzurro gli ha chiuso la porta.

IL PIANO B - Resta in piedi anche l'ipotesi del 4-2-3-1 indicata in settimana da La Gazzetta dello Sport, con Kessie ed Éderson mediani e Gaetano sulla trequarti: una variante a partita in corso, se la Dea dovesse inseguire. Il piano B che prende forma è l'altra faccia della stessa idea: due registi in campo, comunque disposti.

Un centrale in meno e un regista in più: la Dea di Torino si protegge a centrocampo, e Samardžić paga il conto.

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Sezione: Rassegna Stampa / Data: Dom 20 settembre 2026 alle 08:30
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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