ATALANTA U23-RAVENNA 0-2 (p.t. 0-0)
51' Rabbi (R), 79' Esposito (R)

ANELLI, voto 6
Comincia bene, accartocciandosi sul destro potente di Tenkorang al 6' e facendo suo il pallone sulla spizzata di Maggio, e chiude allo stesso modo bloccando il tiro di Falbo nel recupero. In mezzo, però, c'è l'ingenuità del retropassaggio raccolto con le mani nell'area piccola, che regala una punizione a due dalla quale il Ravenna poteva far male. Sui due gol, la fucilata di Rabbi da dentro l'area e il tap-in di Esposito dopo il flipper, non ha colpe. Discontinuo.

IDELE, voto 5,5
Quarantacinque minuti in affanno sulla corsia destra: Maggio lo slalomeggia insieme a Steffanoni prima di calciare da lontano, e il fallo ruvido sullo stesso attaccante gli costa il giallo al 36'. In spinta il contributo resta minimo, e l'intervallo lo manda in panchina. Sofferente.

Dal 46' BERGONZI, voto 6
Entra e mette ordine sulla fascia, senza mai scoprirsi e senza mai essere puntato con successo. Poco più di quanto richiesto, ma nessuna sbavatura. Ordinato.

GUERINI, voto 6
Da capitano tiene la linea per tutta la gara e guida il reparto nella ripresa, quando la squadra si ritrova senza i suoi compagni di partenza al centro e sulla destra. Non è lui a mancare l'intervento sul primo gol, e sul secondo si trova davanti a una carambola imprevedibile. Il giallo finale è il conto di una serata nervosa. Solido.

PLAIA, voto 5
Al 30' devia in corner il destro a incrociare di Lonardi con una lettura pulita, ma il pomeriggio gli sfugge di mano al 51': sul lancio millimetrico di Zaro manca l'intervento su Rabbi, che controlla e infila Anelli dall'interno dell'area. L'errore che decide la partita, e due minuti più tardi arriva la sostituzione. Colpevole.

Dal 53' PULJIĆ, voto 6
Chiamato in causa a freddo dopo lo svantaggio, si fa vedere subito in area avversaria con il colpo di testa del 61' che finisce comodo tra le braccia di Venturi. Dietro si ambienta senza patemi. Volenteroso.

NAVARRO, voto 6
Spende un fallo tattico su Da Pozzo al 35' e apre la conta dei cartellini, un'ammonizione inevitabile ma intelligente. Sulla sua corsia il Ravenna trova meno spazi che altrove, e nel finale prova anche ad accompagnare l'assalto senza mai perdere la posizione. Diligente.

LEVAK, voto 6
Meno incisivo rispetto alla serata di San Benedetto: il palleggio nerazzurro non decolla e i palloni verticali sono pochi. Si segnala per la spizzata di testa sul corner del 61' che apparecchia il colpo di testa di Puljić. Le rotazioni di Beati lo tolgono al 66'. Opaco.

Dal 66' H. CAMARA, voto 6,5
La nota più lieta del pomeriggio: al 75' svetta sul cross di Steffanoni e pizzica la parte alta della traversa, nel recupero costringe Venturi a un intervento superlativo con una conclusione velenosissima da posizione defilata. Se la Dea ha sfiorato il pareggio, il merito è quasi tutto suo. Sfortunato.

POUNGA, voto 5
Serata da dimenticare per il metronomo di Beati. Il retropassaggio maldestro che Anelli è costretto a raccogliere con le mani regala una punizione in area a fine primo tempo, e nella ripresa il fallo su Da Pozzo al 78' gli costa il giallo e soprattutto apre lo schema da palla ferma da cui nasce il raddoppio. Due errori pesanti. Impreciso.

STEFFANONI, voto 6
Nel primo tempo si fa saltare da Maggio nella combinazione che porta al tiro dell'attaccante romagnolo, ma nella ripresa è l'unico a inventare qualcosa sulla destra: il cross preciso per la testa di Camara è la palla del possibile 1-1. Corre molto, incide a intermittenza. Alterno.

DIAO, voto 6
Al 18' scappa in contropiede sulla sponda di Misitano, entra in area e calcia di sinistro, ma Venturi gli chiude lo specchio. Da lì in avanti la solita velocità trova poche praterie contro una difesa che si abbassa in tempo, e per la prima volta dopo due gol di fila resta a secco. Contenuto.

MISITANO, voto 6
Scelto dal primo minuto al centro dell'attacco, si fa apprezzare nel lavoro di sponda: sua la torre di testa che lancia Diao al 18', suoi la percussione del 16' e il corner conquistato in apertura di ripresa. Manca la conclusione, ma non la partecipazione. Generoso.

Dal 66' BONANOMI, voto 5,5
Entra per accendere la luce e stavolta non ci riesce: pochi palloni giocati e nessuna giocata delle sue, contro una difesa che non concede uno contro uno. Assente.

DE NIPOTI, voto 6
Ventisei minuti appena, ma dentro c'è la conclusione del 19' lavorata dalla sinistra e bloccata a terra da Venturi, oltre allo schema su punizione vanificato dal suo fuorigioco. La sostituzione anticipata priva la squadra di uno dei suoi uomini più in forma. Interrotto.

Dal 26' MANZONI, voto 5,5
Oltre un'ora in campo senza lasciare tracce evidenti: prova a dare ordine ma non trova mai lo spazio per la giocata, e sulla fascia sinistra dell'attacco la Dea perde profondità. Anonimo.

ALL. BEATI, voto 5,5
Il terzo impegno in otto giorni presenta il conto: la squadra tiene il campo per quarantacinque minuti contro la capolista, con un paio di ripartenze pericolose e due gol annullati agli avversari, ma la ripresa dice che le gambe non c'erano. I due episodi che decidono la gara nascono da errori individuali, ed è la nota più amara, perché il tabellino racconta di una partita giocata alla pari. I cambi trovano solo in Camara una risposta vera. Resta la quarta posizione, resta soprattutto la sensazione che con più freschezza si potesse fare un altro risultato. Rassegnato.

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Sezione: Under 23 / Data: Dom 20 settembre 2026 alle 17:50 / Fonte: Daniele Luongo
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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