Maurizio Sarri guarda alla sfida contro la Juventus con la consapevolezza che il percorso dell’Atalanta è ancora in fase di costruzione. Le due sconfitte consecutive hanno complicato l’avvio di stagione, ma l’allenatore non vuole concentrarsi esclusivamente sui risultati.
Il tecnico ha sottolineato l’importanza di avere tempo per trasmettere alla squadra i propri principi di gioco e costruire meccanismi destinati a diventare più efficaci con il passare delle settimane.
UNA SQUADRA ANCORA DA COSTRUIRE - Il lavoro quotidiano è concentrato soprattutto sulla qualità del possesso palla, sulle distanze tra i reparti e sulla capacità di aggredire gli avversari. Sarri sta cercando di portare all’Atalanta il proprio calcio, fatto di costruzione dal basso, combinazioni rapide e ricerca degli spazi. Il processo richiede tempo e le prossime partite saranno importanti per capire quanto rapidamente la squadra riuscirà ad assimilare le nuove idee.
IL RITORNO DEGLI ATTACCANTI - Uno degli aspetti sui quali l’allenatore sta lavorando maggiormente riguarda il reparto offensivo. Scamacca rappresenta un elemento centrale del progetto e la sua continuità fisica potrebbe diventare determinante. Dopo le difficoltà degli ultimi anni, l’attaccante vuole ritrovare la condizione e la regolarità necessarie per essere protagonista. De Ketelaere, invece, può essere utilizzato in una posizione più avanzata, dove le sue qualità tecniche possono diventare maggiormente decisive.
L’OBIETTIVO È LA CRESCITA - L’Atalanta non vuole limitarsi a inseguire il risultato della singola partita. Il progetto tecnico punta alla costruzione di una squadra competitiva e riconoscibile. La trasferta contro la Juventus arriva quindi in un momento importante: oltre ai tre punti, la sfida potrà offrire indicazioni sulla crescita del gruppo e sull’efficacia del nuovo sistema di gioco.
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