Le due novità più curiose dell'ultima lista azzurra hanno lo stesso punto di partenza. Mohamed Ali Zoma, per tutti Momo, e Issa Doumbia, entrambi classe 2003, sono passati dallo stesso vivaio: quello dell'AlbinoLeffe, dove hanno percorso insieme ogni gradino fino alla prima squadra. Adesso si ritrovano nella selezione maggiore.
DOVE SONO ARRIVATI - Il primo è un attaccante e milita nel Norimberga, in seconda divisione tedesca, agli ordini di Klose: quattordici centri in ventinove apparizioni nell'ultima annata e un avvio da capogiro, con cinque gol nelle prime cinque uscite. Il secondo è un centrocampista: dopo la tappa al Venezia si è trasferito in estate allo Sporting Lisbona per ventisei milioni.
LA CRESTA E I GOL A NOVE ANNI - A raccontare i due ragazzi è Marco Malenchini, responsabile del settore giovanile bluceleste, che li ha visti crescere passo dopo passo: «Da piccoli avevano la cresta, come Balotelli». All'epoca giocavano entrambi da attaccanti e trovavano la porta con impressionante regolarità, saltando avversari a ripetizione. Caratterialmente, però, erano agli antipodi: riservato il primo, molto più esuberante il secondo.
LA TRIPLETTA AL CHELSEA - C'è un pomeriggio che al club ricordano ancora tutti – come racconta La Gazzetta dello Sport – ed è quello del 2016, in un torneo a San Pellegrino Terme: tredici anni appena compiuti e tre reti rifilate al Chelsea. Una prestazione che nessun difensore riuscì a contenere.
DUE ESORDI RAVVICINATI - Il salto tra i grandi arrivò nel 2021 e a distanza di pochi giorni l'uno dall'altro. Il centrocampista debuttò per primo, contro la Pro Vercelli, con Marcolini in panchina. L'attaccante si presentò nel turno successivo lasciando subito il segno: i seriani erano sotto 2-1 con il Lecco e nei cinque minuti finali ribaltò tutto con una doppietta. La stagione seguente, nei playout con il Mantova, la salvezza arrivò grazie a una rete del mediano su assist proprio del compagno d'infanzia.
LA STORIA DI ISSA - Nato a Treviglio da genitori ivoriani, padre camionista e madre casalinga, ha frequentato un istituto professionale con indirizzo idraulico senza mai mettere da parte il pallone, con Pogba come modello. Ai suoi ha sempre riconosciuto il merito di averlo accompagnato, ogni giorno, direttamente da scuola al campo. Al club raccontano di averlo sorpreso una volta a giocare un torneo tra amici con la stessa intensità di una notte europea: vivace, ma un ragazzo d'oro.
PERCHÉ SI CHIAMA MOHAMED ALI - Diversa e più dura l'infanzia del compagno, che ha perso il padre quando era ancora bambino ed è stato costretto a maturare in fretta. Il nome porta con sé una passione paterna: quella per il pugilato e per Cassius Clay.
I NUMERI DI MOMO - La risposta, per lui, è sempre stata il campo. Miglior realizzatore del campionato Primavera 3 vinto dal club nel 2021-22, pur essendo sottoetà, poi il rendimento con mister Lopez tra i professionisti: nove reti in trentasette gare e successivamente quattordici gol con otto assist in trentasei partite nel 2024-25, festeggiati con le sue capriole. Il direttore sportivo Obbedio conferma l'interesse che aveva scatenato: «La scorsa estate lo voleva mezza Europa», con richieste da Inghilterra, Scozia, Svizzera e persino dagli Emirati Arabi. La scelta cadde sulla Germania per la presenza in panchina di un ex centravanti. In testa, sempre lo stesso obiettivo: arrivare in alto per aiutare la madre e la sorellina.
LA PROMESSA MANTENUTA - Al momento della separazione dal club di Val Seriana, l'attaccante aveva definito l'amico il suo migliore compagno nel calcio, aggiungendo una previsione che oggi suona profetica: «Un giorno torneremo a giocare insieme». Nessuno dei due, però, immaginava che sarebbe accaduto con la maglia azzurra addosso. Ora Roberto Mancini li ha inseriti entrambi in un elenco di convocati della Nazionale.
Due bambini con la cresta diventati grandi lontano da casa. E il vivaio bergamasco continua a produrre talenti.
© Riproduzione Riservata
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
Altre notizie - Italia
Altre notizie
- 07:45 Prandelli: "La Juventus parte favorita contro l'Atalanta! Occhio a Raspadori, Kessie ha personalità"
- 07:30 Dal sì quasi detto alla Juve al blitz della Dea: la storia di Kessie
- 07:15 Quattro azzurri e due esclusi: cosa dice la lista di Mancini alla Dea
- 07:00 Zoma e Doumbia, dall'AlbinoLeffe alla Nazionale
- 07:00 ZingoniaRifinitura al mattino e Sarri alle 15: la vigilia della Dea
- 06:45 PRIMA PAGINA – La Gazzetta dello Sport: "Juventus-Atalanta"
- 06:45 PRIMA PAGINA – L'Eco di Bergamo: "Atalanta verso la Juventus. Quattro in azzurro"
- 06:30 DirettaLe risposte che aspettiamo dal Comandante! Segui la conferenza di Sarri dalle 15 su TA
- 06:30 Cambiaso rinviato a ottobre: Spalletti perde l'esterno
- 06:30 Under 21, due gare per l'Europeo: Baldini ne chiama 25
- 06:15 Il Sassuolo si ferma, la Juve è a un passo: la classifica che aspetta l'Atalanta
- 06:00 Il calcio in TV oggi (e non solo): tutti gli eventi e gli orari
- 03:30 Probabili formazioniJuventus-Atalanta, le probabili formazioni
- 02:50 Esclusiva TACorona d'alloro e candeline: la festa della fidanzata di Scalvini Gemma Pinelli, ora dottoressa
- 02:00 Esclusiva TAIl Baffo e i cento anni di San Siro
- 00:45 Ultim'oraAddio a Sandro Mazzola, bandiera assoluta della Grande Inter
- 00:45 Elmas: "Mi sento un 10, ma gioco dove serve. Spalletti? Con lui un rapporto speciale"
- 00:00 VideoMonza-Sassuolo 2-1, Jurić respira: doppietta di Varela, il Sassuolo resta a sette
- 23:45 Fiorentina-Napoli, la domenica comincia con il caso Dodô
- 23:30 Venezia-Lazio, Stroppa a zero punti contro la sorpresa di Gattuso
- 23:00 Esclusiva TAPrima della maratona: la Dea gioca per dare ragione alle sue parole
- 22:30 Stroppa, Jurić, Spalletti: le panchine che ballano nel turno prima della sosta
- 22:15 Gli incroci di Torino: Koopmeiners ritrova la Dea, Elmas riabbraccia Spalletti
- 22:00 Roma-Inter, la vetta si gioca all'Olimpico: Gasperini contro Chivu a punteggio pieno
- 21:46 Bologna, la prima di Palladino: Orsolini torna, Dovbyk resta fuori
- 21:30 Esclusiva TAIl ripasso della lezione
- 21:15 Genoa-Atalanta, la Primavera di Bosi cerca punti prima di svuotarsi per l'azzurro
- 21:00 DEAcademy Elite, l'Atalanta lancia la stagione 2026/27
- 20:45 Atalanta U23-Ravenna, Caravaggio alle 12:30: biglietti, orari e informazioni per il lunch match
- 20:31 Otto gare in 24 giorni: il calendario che aspetta Sarri dopo la sosta
- 20:15 Grabara ha convinto, Vicario resta il titolare: il dubbio bianconero in vista della Dea
- 20:00 Nico Gonzalez, da partente a risorto. E domenica ritrova Giuntoli...
- 19:48 Udinese-Cagliari, il sabato degli ex: Maldini verso la conferma, Zaniolo torna in gruppo
- 19:46 Monza-Sassuolo apre il turno: Jurić si gioca la panchina contro l'Aquilani che ha battuto la Juve
- 19:45 Da Bosi a Beati all'azzurro: il mese di Steffanoni
- 19:37 UfficialeAtalanta U23, il calendario dalla 9ª alla 20ª giornata
- 19:29 Esclusiva TALa parola che a Bergamo fa paura: costruzione
- 19:28 Italia, Mancini esclude Retegui e Zaccagni: le scelte che pesano
- 19:16 Mancini apre la porta a nove: ecco i nuovi azzurri
- 19:15 Inchiesta arbitri, la Procura di Monza chiede l’archiviazione per Rocchi e gli altri indagati
- 19:00 Ultim'oraItalia, Mancini convoca quattro atalantini: c'è anche Scamacca. L'elenco
- 19:00 Stroppa conta gli assenti, rischia il posto e annuncia: "No agli svincolati"
- 18:45 Atalanta Kids, si avvicina il via della stagione 2026/27
- 18:30 Cagliari, Pisacane: “Maldini si è allenato bene, domani valuterò se schierarlo”
- 18:30 ZingoniaDea, il piano B e a sorpresa di Sarri: il 4-2-3-1 prende forma
- 18:00 Gaetano, il regista dell'Atalanta tra Sarri e Kessie: "Possiamo giocare insieme"
- 18:00 Esclusiva TAMarocchino a TA: "Dormivo sul divano perché non c'era posto"
- 17:49 Gattuso allontana Icardi e coccola Pinamonti: "Deve stare tranquillo"
- 17:45 Belgio, i convocati per la Nations League: sei giocatori dalla Serie A
- 17:15 Juventus-Atalanta, Sarri torna allo Stadium: tutti i precedenti
