La prima convocazione di Roberto Mancini da quando è tornato sulla panchina dell'Italia porta con sé nove debuttanti, ma fa discutere soprattutto per chi è rimasto fuori. In vista della Nations League il commissario tecnico ha lasciato a casa alcuni nomi che sembravano intoccabili, a partire da un centravanti che con lui aveva costruito la propria fortuna in azzurro.

IL CASO RETEGUI - L'esclusione più rumorosa riguarda Mateo Retegui, l'oriundo che nella precedente gestione del tecnico marchigiano era stato il riferimento offensivo della Nazionale. La decisione arriva nonostante un avvio di stagione più che discreto in Arabia Saudita: quattro reti in sette apparizioni di campionato, l'ultima appena sette giorni fa. Numeri che non sono bastati.

ZACCAGNI FUORI DAI GIOCHI - Fa rumore anche il mancato inserimento di Mattia Zaccagni, che porta la fascia di capitano in una Lazio attualmente terza in classifica e che con la precedente guida tecnica azzurra aveva un ruolo di primo piano. Per Zaccagni si tratta di una bocciatura netta.

COSA CAMBIA RISPETTO A GATTUSO - Il confronto con l'ultima lista diramata dal predecessore, quella dello spareggio mondiale, restituisce un elenco lungo di assenti: Caprile, Meret, Buongiorno, Cambiaso, Gatti, Palestra, Spinazzola, Pisilli, Locatelli, Chiesa, Politano e lo stesso attaccante ex Serie A. La maggior parte delle defezioni, però, ha una spiegazione medica più che tecnica.

LE DECISIONI DEL TECNICO - Fanno eccezione tre casi. Quella dell'esterno del Napoli è una valutazione puramente tecnica, così come quella del centrocampista giallorosso, che andrà a rinforzare l'Under 21. Per l'attaccante del Liverpool, invece, incide il minutaggio ridotto concesso finora da Iraola.

CISSE RESTA CON BALDINI - Tra gli esclusi figurano anche Gabbia, punto fermo della retroguardia rossonera, Udogie del Tottenham e Ndour della Fiorentina, anche lui destinato alla selezione giovanile. Il nome più chiacchierato resta però quello di Cisse, autore di due gol in quattro presenze con il Milan e considerato da molti una presenza sicura nel nuovo corso: dovrà accontentarsi della squadra di Baldini.

LA LOGICA DIETRO LE SCELTE - Dietro questi dirottamenti c'è una linea precisa: non impoverire eccessivamente l'Under 21, impegnata in una fase decisiva del proprio cammino verso l'Europeo di categoria e, di conseguenza, verso le Olimpiadi. Una strategia che Mancini ha evidentemente condiviso con lo staff federale.

Nove volti nuovi da una parte, big pesanti dall'altra. Il nuovo corso azzurro parte con una sterzata netta.

© Riproduzione Riservata

Sezione: Italia / Data: Ven 18 settembre 2026 alle 19:28
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
vedi letture