Gaetano e l'Atalanta, un cantiere che il regista considera ormai prossimo alla consegna. In un'intervista rilasciata a L'Eco di Bergamo, Gianluca Gaetano, approdato a Bergamo dal Cagliari, ha fatto il punto sulla crescita del gruppo, sulla qualità dei compagni e sulla distanza che separa ancora i nerazzurri dal calcio immaginato da Maurizio Sarri.

QUANTO MANCA - Ogni rivoluzione tattica porta con sé la stessa domanda sui tempi, e la risposta del centrocampista è più ottimista di quanto ci si potesse attendere. Gaetano parla di «due o tre cose» ancora da sistemare, poi si sbilancia: «Sento che siamo ad un passo dall'obiettivo». Più che una previsione, è la percezione di chi vive ogni seduta dall'interno e avverte la squadra ormai vicina all'idea del tecnico. Una frase che alza l'asticella, e che adesso il campo sarà chiamato a confermare.

LA VELOCITÀ DI PENSIERO - Il limite individuato dall'allenatore, cioè una squadra che indugia troppo prima di scegliere la giocata, trova nel regista una sponda convinta. Le soluzioni ci sono e i principi vengono rispettati, spiega, ma «dobbiamo pensare più velocemente». Poi la sintesi, che ha il sapore di un programma di lavoro: «L'ultimo passo sarà trovare questa sicurezza tecnica». Il traguardo non consiste nell'imparare qualcosa di nuovo, ma nel rendere istintivo ciò che oggi richiede ancora un attimo di riflessione.

IL PRIMO IMPATTO - Sull'ambiente trovato al suo arrivo il giudizio è lusinghiero: un gruppo di valore, dentro un percorso che però non si è ancora compiuto. «Come squadra siamo in fase di costruzione», ammette senza cercare scorciatoie. Non suona come un alibi, piuttosto come la fotografia sincera di un lavoro avviato da poco, che per sedimentare ha bisogno di giorni, ripetizioni e partite.

IL CALCIO DI SARRI - L'ambizione estetica, nel suo racconto, non è un vezzo da salotto. Alla prospettiva di rivedere a Bergamo il calcio che l'allenatore aveva portato a Napoli, Gaetano risponde senza esitare: la meta è «fare quello stesso calcio, bellissimo, grazie al quale vincere le partite». La bellezza come mezzo e non come fine: la strada ritenuta più affidabile per trasformare il gioco in punti, dentro un progetto che ha scelto di costruire la propria identità attraverso il pallone.

LA PROVA COL CAGLIARI - A sostegno della sua tesi, il regista richiama la sfida contro la sua ex squadra, letta come un indizio di crescita nonostante l'epilogo. Sul risultato di parità, ricorda, «stavamo schiacciando i nostri avversari», finché un tocco di mano in area non ha rovesciato l'inerzia costringendo i nerazzurri a rincorrere. Un episodio che, nella sua ricostruzione, non cancella il senso della prestazione.

IL TALENTO IN ROSA - Il centrocampista non fa mistero dei propri gusti: «Io impazzisco per la qualità». Ed è proprio questa la cifra che lo colpisce negli allenamenti, dove cita il piede di Lazar Samardžić, l'estro di Charles De Ketelaere e le giocate di Gianluca Scamacca, senza dimenticare altri compagni. La conclusione è quella di chi ha già preso le misure all'organico: questa Atalanta, sostiene, custodisce «un grande potenziale».

LA CRESCITA PERSONALE - Sul proprio conto, Gaetano sceglie l'autocritica costruttiva. C'è ancora strada da fare, ammette, e l'ambizione è chiara: «voglio essere importante per la squadra». Un traguardo che diventa più raggiungibile accanto a giocatori di spessore, a cominciare da Franck Kessie, con il quale racconta di confrontarsi spesso per assorbirne l'esperienza.

LA COPPIA IN MEDIANA - L'ipotesi di una concorrenza diretta nel ruolo viene smontata con garbo. L'ivoriano, osserva, possiede «un'importanza unica» e un'intelligenza tattica che in Italia gli ha già permesso di muoversi in più zone del campo, dal centrocampo a due fino alla trequarti. Da qui la chiusura, netta: «Possiamo giocare insieme». Più che una disponibilità di facciata, una proposta tecnica che allarga le soluzioni a disposizione dell'allenatore.

Talento diffuso, fiducia misurata sui dettagli, nessuna gelosia di reparto: il quadro tracciato da Gaetano è quello di una squadra che sente vicino il momento di raccogliere.

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Sezione: Rassegna Stampa / Data: Ven 18 settembre 2026 alle 18:00
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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