La Juventus che l'Atalanta troverà domenica 20 settembre alle 18 all'Allianz Stadium non è più quella caduta a Reggio Emilia. Il 5-0 rifilato giovedì sera al NEC Nijmegen, all'esordio nella fase campionato di Europa League, ha restituito a Luciano Spalletti quello che gli mancava da settimane: una squadra che segna con gli attaccanti e un pubblico che applaude. Per la vigilia nerazzurra, però, il dato che pesa di più non è il punteggio: è il modo in cui è stato costruito.

LA DIFESA A TRE - Contro gli olandesi Spalletti ha scelto un 3-4-2-1 con Kalulu, Federico Gatti e Lucumí davanti al portiere, e ha lasciato Gleison Bremer in panchina fino all'ora di gioco. Alla prima da titolare in stagione, Gatti ha retto senza affanni una gara che il NEC non ha mai davvero messo in discussione. È lo stesso assetto che a Torino veniva ipotizzato da giorni – e che Spalletti pensa alla difesa a tre non era più un'indiscrezione ma un'evidenza – e che ora, dopo una prova così netta, diventa il candidato naturale anche per la sfida con la squadra di Maurizio Sarri. Gli esterni, con Çelik a destra e McKennie a sinistra, hanno giocato molto dentro il campo: un'indicazione per chi, a Bergamo, prepara le corsie.

I GOL RITROVATI - La serata torinese è stata quella delle prime volte: Nico González ha aperto al 9' sfruttando un lancio di Grabara e l'uscita sbagliata del portiere avversario, Kenan Alajbegović ha trovato l'incrocio dal limite al 24', Nick Woltemade ha trasformato un rigore al 35', poi nella ripresa Çelik e Randal Kolo Muani hanno chiuso i conti. Per il tedesco e per il francese erano le prime reti stagionali, e per una squadra che aveva raccolto un punto nelle ultime due di campionato il valore psicologico è evidente. Il tecnico – come raccolto da Sky Sport – ha parlato di soddisfazione piena e di una squadra scesa in campo con idee solide.

LE ROTAZIONI - Il secondo elemento da registrare riguarda chi non ha giocato o ha giocato poco. Oltre a Bremer, sono entrati solo a gara decisa Teun Koopmeiners e Conceição, mentre Vicario è rimasto in panchina per far posto all'esordiente Grabara. Tradotto: Spalletti arriva alla sfida con l'Atalanta con i suoi uomini di maggior peso freschi, e con un'alternativa in porta che ha già segnato un assist. Il turnover europeo, in questo caso, è stato anche una preparazione della domenica.

IL CONTESTO - La goleada cade in un momento in cui a Torino la pressione era alta: il ko per 3-2 a Sassuolo aveva riacceso il dibattito sulla panchina, e nel pre-partita il direttore sportivo Massara aveva ribadito la fiducia nell'allenatore. Il 5-0 non cancella i sette punti in quattro giornate, ma cambia l'umore con cui la Juventus si avvicina all'Atalanta. Per Sarri, che a Torino non ha mai perso da avversario nelle ultime otto trasferte nerazzurre in campionato, il compito è leggere in fretta questa Juventus nuova: i precedenti recenti tra Juventus e Atalanta sorridono alla Dea, ma il modulo di domenica potrebbe non essere quello degli incroci passati.

Cinque gol contro un avversario modesto dicono poco sul valore assoluto; dicono molto sull'assetto. Domenica la Dea saprà cosa aspettarsi, e questo, a due giorni dalla gara, non è un dettaglio.

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Sezione: L'avversario / Data: Ven 18 settembre 2026 alle 07:15
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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