Il ricordo di due bandiere del calcio genovese diventa di nuovo un gesto concreto. Torna infatti, a dodici mesi dal debutto, la seconda edizione de "I due capitani", l'iniziativa benefica dedicata alla memoria di Gianluca Vialli e Gianluca Signorini, in programma al Golf Club Colline del Gavi di Tassarolo, nell'Alessandrino. L'obiettivo è raccogliere risorse da destinare alla ricerca.

DOVE VANNO I FONDI - Le somme raccolte durante la manifestazione saranno devolute alla Fondazione Vialli e Mauro per la Ricerca e lo Sport Onlus e all'Associazione Nastro Viola. Due realtà che proseguono, su fronti diversi, il lavoro avviato da chi quella battaglia l'ha combattuta in prima persona.

IL PROGRAMMA - Si comincia domenica 20 settembre con un torneo di footgolf aperto tanto agli appassionati della disciplina quanto a diversi ex calciatori. In serata spazio alla cena di gala, accompagnata da una lotteria solidale. Lunedì 21 settembre, invece, tocca alla gara Pro-am di golf, per la quale i posti disponibili sono già esauriti.

LE PAROLE DI INVERNIZZI - Testimonial dell'evento, insieme a Marco Nappi, è Giovanni Invernizzi, che alla presentazione ha raccontato il suo doppio legame con i protagonisti. Dell'ex compagno di squadra in blucerchiato ha sottolineato soprattutto la forza mostrata nella fase più dura: «Ha vissuto per donare tutta la sua esperienza a tutti coloro che gli stavano intorno». Sempre presente con una telefonata o un messaggio, mai un passo indietro: per l'ex centrocampista è stato un modello per chiunque gli fosse vicino.

IL DERBY E IL PARCO - Diverso il rapporto con il difensore diventato bandiera e capitano del Genoa, affrontato da avversario ma vicino di casa nella vita quotidiana. In campo, nelle stracittadine, non ci si risparmiava nulla; fuori, il clima cambiava: «Poi ci vedevamo al parco con i figli». Agonismo totale e senso di appartenenza, valori che entrambi hanno saputo trasmettere alle rispettive tifoserie, senza che questo cancellasse la stima reciproca.

ALTRI TEMPI - La sintesi di Invernizzi è quasi un rimpianto generazionale: «Erano altri tempi». Una frase che, più di tante celebrazioni, spiega perché la memoria di Vialli e del capitano rossoblù continui a mobilitare chi il calcio lo ha vissuto sul campo. Anche il centravanti che alla Sampdoria vinse tutto ne sarebbe orgoglioso.

Due giorni di sport e raccolta fondi, nel nome di chi ha lasciato un segno ben oltre il rettangolo verde.

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Sezione: Altre news / Data: Gio 17 settembre 2026 alle 22:30
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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