Ci sono vittorie che si contano e vittorie che si pesano. Il 3-2 di San Benedetto appartiene alla seconda categoria, e non per i tre punti: perché è arrivato in una serata in cui il Riviera delle Palme, con 4.079 persone e una curva che contestava l'esistenza stessa delle seconde squadre, aveva deciso di fare del calcio giovanile nerazzurro un bersaglio. Beati ha risposto con una frase semplice, noi stiamo facendo un percorso, e la squadra ha risposto con dieci corner subiti, due gol incassati e tre segnati. È così che si diventa maggiorenni.

Stiamo parlando di legittimità, non di classifica. Le seconde squadre in Italia sono ancora un corpo estraneo per molte piazze, e ogni trasferta in una città di calcio vero, San Benedetto lo è, porta con sé un dibattito che l'Under 23 non può risolvere con i comunicati. Lo risolve con quello che ha fatto ieri: giocare, soffrire, segnare, reggere. Curiosità: prima di ieri l'Atalanta U23 non aveva mai segnato in trasferta in questa stagione, zero gol in due gare; ne ha fatti tre nella sera più ostile. Ma torniamo al percorso: Levak ha sbloccato, Diao ha raddoppiato per la seconda volta da quando è stato promosso, De Nipoti ha chiuso; tre giocatori con tre storie diverse, uno preso dalla Roma, uno cresciuto in casa, uno cercato dal Palermo e trattenuto.

Non esiste una seconda squadra che convinca gli scettici con le parole. Non esiste una piazza di provincia che accetti volentieri di perdere contro dei ragazzi. Non esiste, però, un argomento più forte della vittoria in trasferta contro l'ultima davanti al suo pubblico. Beati ha chiesto più cinismo, e ha ragione: il 2-3 poteva essere un 3-1 e il finale meno sofferto. Ma il cinismo si impara dopo la maggiore età, non prima. Prima serve il coraggio, e a San Benedetto ce n'era.

Tenete presente una cosa: da domenica alle 12.30 il Ravenna secondo arriverà a Caravaggio per misurare esattamente quanto l'Under 23 sia cresciuta. Il girone B non concede tempo per festeggiare, ed è giusto così. Ma la notte del Riviera delle Palme resterà come la prima in cui la squadra di Nicola Beati ha giocato contro un ambiente intero, e ha vinto. I nomi del percorso, Anelli, Diao e De Nipoti, li avete già letti; il primo blitz esterno è la pagina che li tiene insieme.

Una curva che protesta, una squadra che gioca. La seconda risposta vale più della prima domanda.

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Sezione: Under 23 / Data: Gio 17 settembre 2026 alle 14:15 / Fonte: Daniele Luongo
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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