Gigi Maifredi ha individuato nel prossimo impegno di campionato il punto di non ritorno per la panchina della Juventus. Intervenuto ai microfoni di TMW Radio, l'ex tecnico bianconero ha toccato i temi più caldi del momento, dagli esoneri già registrati in questo avvio fino alla suggestione che riguarda il possibile successore.

LO SPARTIACQUE - Il passaggio più netto riguarda il futuro immediato della guida tecnica torinese. Per Maifredi la posizione è già compromessa in caso di nuovo passo falso: «Cambiano, non puoi avere dopo 5 partite una squadra già tagliata fuori dal campionato e dalle prime 4 posizioni». La sintesi è brutale e non lascia spazio a interpretazioni: «Se perdono, cambiano». Una previsione che mette Luciano Spalletti in una condizione di rischio evidente.

IL GIUDIZIO SULL'AVVERSARIA - Curiosamente, però, l'ex allenatore ritiene che il calendario possa offrire un aiuto proprio nel momento più delicato. Il suo parere sull'avversaria di turno non è lusinghiero: «Ultimamente l'Atalanta non mi sta piacendo». Da qui la conclusione, formulata quasi come un auspicio per i bianconeri: «Magari incontrare l'Atalanta ora potrebbe essere un bonus per la Juve».

IL NODO CONTE - Sulla soluzione più invocata dalla piazza, Maifredi invita alla prudenza, perché il problema non sarebbe tecnico ma di rapporti: «Bisognerà capire che attrito c'è tra la società e Antonio Conte». E individua un indizio preciso nella mancata scelta estiva: «Se non lo hanno preso prima, c'è qualcosa che frena l'accordo». Poi la stoccata alla dirigenza, che a suo giudizio avrebbe dovuto agire con largo anticipo: «Non è da Juve pensare di cambiare già tecnico, ma già doveva pensarci alla fine della scorsa quando non ha raggiunto la Champions».

LA ROSA E IL CENTROCAMPO - Il capitolo tecnico riguarda soprattutto l'assetto in mezzo al campo, terreno su cui l'ex allenatore non fa mistero delle proprie convinzioni: «Io giocherei con il 4-3-3 puro. Un centrocampo vero è fatto di tre persone coese». La sua diffidenza verso la coppia mediana è dichiarata: «A me il centrocampo a due mi ha sempre fatto paura». Quanto agli interpreti, il bilancio è misto: promosso il lavoro fatto in difesa, bocciato per ora il rendimento del centravanti francese, mentre su Douglas Luiz il verdetto è tranchant: «È recuperato ma non è adattissimo alla Serie A».

L'ESONERO DI TEDESCO - Sul ribaltone che ha coinvolto il Bologna, uno dei due cambi in panchina di questo avvio, Maifredi difende la scelta della società: «Chi è preposto per decidere credo lo abbia visto in questi due mesi e non abbia deciso per l'ultima partita». La valutazione, a suo giudizio, è di sistema: «Hanno visto che non è adatto al campionato italiano». Critico anche sulla gestione dello spogliatoio da parte di Domenico Tedesco, con riferimento all'esclusione del portiere titolare per un ritardo: «Se ha avuto avvisaglie di un addio, non doveva mai lasciare fuori un suo titolare».

IL CASO GROSSO - Diversa la lettura dell'addio in casa viola, dove il tecnico si sarebbe chiamato fuori da solo: «Per quello che si è letto, Fabio Grosso si era tirato fuori dal progetto». Di fronte a certe dichiarazioni, sostiene, non esistono alternative all'intervento immediato. E aggiunge un retroscena di metodo: «Credo che la squadra sia stata interpellata, se la squadra difendeva Grosso non lo avrebbero cambiato».

ROMA-INTER, LA PREFERENZA - Chiusura sullo scontro diretto al vertice, con un entusiasmo dichiarato per entrambe le panchine. Ma la scelta è netta: «Gian Piero Gasperini e Cristian Chivu mi stanno veramente entusiasmando. Io voto Gasperini». Dell'allenatore giallorosso apprezza il percorso costruito nella capitale, dagli acquisti mirati alla gestione dell'ambiente, tanto da considerare Gian Piero Gasperini il rivale più credibile per i nerazzurri. Senza togliere nulla al collega: «Chivu è uno attento, che parla con i giocatori, ha personalità».

Un'analisi che assegna alla prossima giornata un peso enorme. E che, in caso di sconfitta, non lascia molte vie d'uscita.

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Sezione: Interviste / Data: Mer 16 settembre 2026 alle 22:52
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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