Nella difesa che ha subito cinque gol in quattro giornate manca un giocatore che nella scorsa stagione era stato titolare: Isak Hien, fermo dall'inizio di settembre per un infortunio muscolare alla coscia. Il centrale svedese non ha giocato contro Roma e Cagliari, e la trasferta di Torino di domenica 20 settembre arriverà troppo presto: il rientro è programmato dopo la sosta, con il ciclo di nove partite in ventotto giorni come orizzonte.

IL RUOLO - Nel 4-3-3 di Sarri Hien è l'alternativa più naturale a Kossounou: marcatura, gioco aereo, esperienza in Serie A e in Europa. La sua assenza ha costretto il tecnico a non cambiare mai la coppia centrale, e ha lasciato Kristensen, appena recuperato, e Obrić, fuori dalla lista europea, come uniche riserve.

LA TERAPIA - Il percorso di recupero è lo stesso di Sulemana, con terapie e lavoro individuale; nessuna data ufficiale, ma la finestra delle nazionali, con il campionato fermo fino al 12 ottobre, è il momento in cui lo staff conta di riaverlo in gruppo. Per una squadra che dovrà giocare ogni tre giorni fra Venezia, Pafos, Milan e Ajax, la profondità dietro diventa una necessità.

IL PESO DELL'ASSENZA - Con Hien la Dea avrebbe una soluzione fisica in più per le partite contro centravanti strutturati come quelli della Juventus; senza, la coppia con Giorgio Scalvini resta obbligata. Il quadro degli infortunati, con Hien e Sulemana ancora fuori, è quello descritto due settimane fa; per Sarri la sosta è la prima vera occasione di recuperare uomini.

Terza scelta sulla carta, prima assenza sul campo. Hien tornerà a ottobre, quando servirà di più.

© Riproduzione Riservata

Sezione: Zingonia / Data: Mer 16 settembre 2026 alle 13:30
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
vedi letture