Alla vigilia della delicata sfida contro l’Atalanta U23, Roberto Boscaglia prova a trasmettere tranquillità all'ambiente rossoblù. Al termine della rifinitura, svolta a porte chiuse al Riviera delle Palme, l'allenatore della Sambenedettese ha parlato del momento della squadra e del rapporto con la società.

«La fiducia della società la sento, come sempre: io ci metto la mia responsabilità, ci metto la faccia. Sono un uomo di calcio e un uomo libero: faccio quello che posso fare, al massimo delle mie capacità», ha spiegato Boscaglia. Il tecnico ha poi definito normale il confronto avuto con la società e con il direttore dopo la sconfitta di Pineto. «Il confronto è stato un confronto normalissimo, di quelli che si fanno con la società e col direttore. Il più arrabbiato dopo la partita di Pineto sono stato io».

IL RAPPORTO CON IL PRESIDENTE - In sala stampa era presente anche il presidente Vittorio Massi, protagonista nei giorni scorsi di alcune dichiarazioni particolarmente dure dopo il risultato di Pineto. Boscaglia ha però scelto di ridimensionare la situazione, sottolineando il rapporto con il numero uno rossoblù. «Le parole del presidente nei miei confronti? Lui è una persona meravigliosa, un vulcanico, con lui ho avuto un bel confronto: so che le sue sono parole dette a caldo, che ci possono stare, e le prendo così». L'allenatore non sembra quindi voler alimentare ulteriori tensioni e ribadisce di voler rimanere concentrato esclusivamente sul lavoro. «Questo non scalfisce minimamente il mio lavoro, non sono queste le cose che mi mettono ansia».

IL PROBLEMA SONO I RISULTATI - Boscaglia riconosce però che il momento della Samb non è semplice. Dopo un avvio di campionato complicato, la squadra ha bisogno di una vittoria per cambiare direzione. «La mancanza di tranquillità ovviamente è dovuta alla mancanza di risultati, ma questo è sotto gli occhi di tutti». Il tecnico non cerca quindi alibi e individua nei risultati il principale elemento alla base delle difficoltà attuali.

«DOBBIAMO VINCERE» - La sfida contro l'Atalanta U23 assume così un'importanza particolare. La Samb è chiamata a reagire davanti al proprio pubblico e Boscaglia sa che servirà un atteggiamento diverso rispetto alle ultime uscite. «Quella di domani è una partita importantissima, che dovremo cercare di vincere in tutti i modi». Una partita nella quale, secondo l'allenatore, serviranno soprattutto coraggio e personalità. «Una situazione come questa la si deve affrontare a testa alta, con coraggio».

PIÙ AGGRESSIVITÀ - La parola chiave indicata da Boscaglia è aggressività. La Samb dovrà aumentare intensità e determinazione per mettere in difficoltà una squadra giovane e tecnicamente preparata come l'Atalanta U23. «In carriera io questi momenti li ho avuti e li ho sempre superati, ma anche tanti ragazzi li hanno già vissuti: ci dobbiamo riuscire in un modo o nell’altro». Poi l'indicazione più chiara alla squadra: «Bisogna andare in campo con più aggressività».

L'ATALANTA FA PAURA, MA LA SAMB DEVE REAGIRE - Boscaglia conosce le qualità dell'avversario e non nasconde le difficoltà che attendono i rossoblù. «L’Atalanta è una squadra leggera, sbarazzina, con tanti giovani che valgono molto: sarà una partita difficile». La Samb dovrà quindi affrontare una formazione capace di giocare con qualità e spensieratezza, ma il momento della stagione impone ai rossoblù una risposta immediata.

Alle 18.30 il Riviera delle Palme sarà il teatro di una sfida delicatissima. Boscaglia ci sarà, la società ha ribadito il confronto e la squadra è chiamata a trasformare le parole della vigilia in una reazione concreta sul campo.

Sezione: Serie C / Data: Mer 16 settembre 2026 alle 12:15
Autore: Daniele Luongo
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