Raffaele Palladino ha risolto il proprio contratto con l'Atalanta e può accomodarsi sulla panchina del Bologna. L'accordo per interrompere anticipatamente un vincolo che sarebbe scaduto soltanto nel giugno 2027 sblocca definitivamente l'operazione, aprendo la strada alla firma con i rossoblù.

LA RISOLUZIONE CON L'ATALANTA - Era l'ultimo ostacolo formale rimasto sul percorso, ed è stato superato. La risoluzione dell'intesa con il club bergamasco libera il tecnico campano da ogni pendenza economica e contrattuale, consentendogli di ripartire immediatamente.

UN TRIENNALE DA BOLOGNA - Il nuovo accordo avrà durata fino al 2029. Una scadenza che vale più di qualsiasi dichiarazione ufficiale: la dirigenza emiliana non si limita a un contratto ponte, ma investe sul progetto a lungo termine.

LA QUARTA PANCHINA IN SERIE A - Per Raffaele Palladino si tratta del quarto club nella massima categoria, dopo Monza, Fiorentina e la stessa Dea. Un percorso che gli ha consentito di misurarsi anche in Europa, tra Conference League e Champions League: un bagaglio non banale per chi allena da poco più di quattro stagioni.

IL NODO DELLA DIFESA - Il compito che lo attende, però, è tutt'altro che agevole. La squadra ha raccolto un solo punto nelle prime quattro giornate e, soprattutto, è stata assemblata seguendo le indicazioni di Domenico Tedesco. Qui nasce il problema principale: il tecnico di Mugnano predilige la retroguardia a tre, mentre l'organico a disposizione è costruito con interpreti adatti alla linea a quattro. Servirà tempo, oppure una revisione dei propri principi.

SI PARTE OGGI - Nessuna finestra di adattamento, comunque: il primo allenamento sotto la sua guida è in programma già nella giornata odierna. Un altro capitolo del valzer delle panchine in Serie A si chiude.

Contratto lungo, classifica corta. Per Palladino il conto alla rovescia comincia subito.

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Sezione: Primo Piano / Data: Mer 16 settembre 2026 alle 09:28
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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