Fra i nomi che Mancini ha annotato all'Olimpico in Roma-Atalanta ce n'è uno che a Bergamo conoscono da quando era bambino: Lorenzo Bernasconi, terzino sinistro classe 2003 cresciuto nel vivaio nerazzurro, è indicato come outsider per la fascia mancina della nuova Italia. Un riconoscimento che arriva mentre a Zingonia il suo posto è in ballottaggio con Kolašinac.

IL PERCORSO - Dalla Primavera alla prima squadra con Gasperini, passando per la stagione scorsa da titolare a sinistra nella difesa a tre e nel 3-4-2-1 di Palladino, dove il suo nome compariva stabilmente fra i quattro di centrocampo; in aprile, contro la Juventus, era in campo dall'inizio. Con Sarri il ruolo è cambiato: terzino di una linea a quattro, con compiti di copertura più che di spinta.

LE PRIME GIORNATE - Titolare a Roma, in panchina contro il Cagliari fino al 68', quando è entrato per Kolašinac dopo il rigore causato dal bosniaco. Nel finale ha avuto sul piede un'occasione sulla respinta di Caprile, calciando fuori: il segnale di un giocatore che cerca sempre di partecipare alla fase offensiva.

TORINO - Contro la Juventus, sul lato di Conceição e Zhegrova, la gamba di Bernasconi è l'argomento a suo favore; l'esperienza del bosniaco l'altro. Il ballottaggio descritto per la fascia sinistra resta aperto, con le convocazioni di venerdì come sfondo. Per Sarri, un terzino cresciuto in casa e osservato dal ct è un patrimonio da usare.

Ventitré anni, il vivaio alle spalle e l'azzurro davanti. Bernasconi aspetta Torino con due motivi in più.

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Sezione: Italia / Data: Mer 16 settembre 2026 alle 15:00
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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