Paul Mendy continua a essere un cliente scomodissimo per l'Atalanta. L'attaccante del Cagliari ha lasciato il segno anche nella vittoria per 2-1 conquistata a Bergamo e, intervistato da DAZN a fine partita, ha spiegato con quale mentalità affronta ogni impegno.

LA FAME DEL CENTRAVANTI - Nessun giro di parole sull'obiettivo che si pone gara dopo gara: «Sono un attaccante e mi piace segnare in ogni partita». Una dichiarazione d'intenti che dice molto sulla mentalità del ragazzo, il quale però non dimentica di essere ancora all'inizio del proprio percorso.

IL RUOLO DELL'ALLENATORE - Nella sua crescita il peso del lavoro quotidiano è determinante, e l'attaccante lo riconosce apertamente: «sono giovane e il mister mi aiuta tanto in allenamento». Poi il commento più sintetico sulla serata bergamasca: «Oggi è andata bene». Difficile dargli torto, considerando quanto il suo apporto abbia pesato sul risultato finale contro la squadra di Maurizio Sarri.

IL RITORNO DI TREPY - Spazio anche a un passaggio più personale, dedicato al compagno di reparto rientrato nel gruppo rossoblù. Il legame tra i due va oltre lo spogliatoio: «È un amico, sono troppo contento di vederlo ancora con noi». Un dettaglio che racconta il clima costruito attorno all'ambiente sardo in questo avvio di stagione.

Per i nerazzurri, invece, resta l'amarezza di un altro passo falso in un momento delicato del percorso, aggravato dal fatto che a punirli sia stato ancora una volta lo stesso avversario. E dal contributo decisivo di un altro ex, Daniel Maldini.

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Sezione: Interviste / Data: Dom 13 settembre 2026 alle 00:00
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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