L'Atalanta si prepara ad affrontare una squadra costruita sull'essenziale: il Cagliari di Fabio Pisacane ha fatto della concretezza la propria bandiera, e i primi tre turni di campionato lo certificano senza bisogno di interpretazioni. Due successi per 1-0 e una sconfitta interna con lo stesso punteggio contro l'Inter: nessuna gara chiusa con più di una rete di scarto.

UN'IDENTITÀ SCRITTA NEI NUMERI - Quel filotto di risultati racconta una formazione difficile da scardinare, ordinata nelle distanze tra i reparti e capace di mantenere il punteggio in equilibrio fino all'ultimo. Anche nel confronto perso in casa con i nerazzurri di Milano il risultato è rimasto in bilico fino alla fine, prima che arrivassero i sei punti conquistati negli scontri diretti con Parma e Lecce: bottino pesantissimo in ottica salvezza.

NIENTE POSSESSO, MOLTA VERTICALITÀ - Il palleggio prolungato non fa parte del repertorio. I sardi preferiscono un calcio ridotto all'osso, che cerca la profondità appena se ne presenta l'occasione, e che nella fase di non possesso stringe i denti senza mai spezzarsi. Temperamento, struttura fisica e forza del gruppo sono gli ingredienti che tengono in piedi l'impianto.

IL SISTEMA DI GIOCO - La base è una difesa a quattro, con grande densità in mediana e sulla trequarti e una sola punta di ruolo, scelta che libera spazi per l'inserimento degli interni. Sulla carta è un 4-3-2-1 che scivola spesso verso il 4-2-3-1, con uno dei due centrocampisti che si stacca e sale ad accompagnare la manovra offensiva.

MINA IL FARO DELLA RETROGUARDIA - Dietro è atteso il rientro di Yerry Mina, che dovrebbe comporre la coppia centrale con Deiola: il duello con il centravanti nerazzurro promette scintille. Sulle corsie basse si va verso Zé Pedro e Obert, mentre in mezzo agiranno Romano e Winks.

GLI EX IN CAMPO - Il tasso di conoscenza dell'ambiente bergamasco è alto. Fazzini e Michel Adopo si alternano nelle incursioni a ridosso della trequarti, zona nella quale si muoverà un altro volto noto: Daniel Maldini, libero di svariare alle spalle della punta. Dalla panchina dovrebbe invece partire Roberto Gagliardini.

ATTENZIONE A MENDY - Il riferimento offensivo sarà Mendy, attaccante giovane ma già pericoloso per prontezza nell'esecuzione e capacità di attaccare la profondità. Un cliente che i nerazzurri hanno imparato a conoscere: sua la doppietta nel successo per 3-2 di fine aprile. A gara in corso occhio anche agli strappi di Fadera, temibile negli spazi e nell'uno contro uno, e a Kevin Carlos, carta offensiva ancora in costruzione.

COSA SERVE ALL'ATALANTA - Contro una squadra che copre bene le zone centrali e non offre riferimenti quando riparte, la ricetta passa da pazienza e velocità nella circolazione, evitando di sbilanciarsi troppo: le transizioni rossoblù sanno graffiare. Sarà compito de Maurizio Sarri creare le condizioni perché la maggiore qualità nerazzurra emerga nel confronto di sabato.

Un ostacolo ruvido, di quelli che non si superano con il palleggio fine a se stesso. Servirà anche pazienza.

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Sezione: L'avversario / Data: Sab 12 settembre 2026 alle 07:45
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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